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Ticino
Influenza in calo in Ticino
Redazione
16 anni fa
Ma Giorgio Merlani avverte: il picco potrebbe non essere stato raggiunto. E l'influenza potrebbe tornare a decimare gli uffici

Se ne saranno accorti tutti, da qualche giorno negli uffici sono molte le scrivanie vuote. Come ogni anno in questo periodo l’influenza stagionale ha colpito duramente. Ma il picco massimo è già stato raggiunto? E come è più opportuno curarsi Alle nostre domande ha risposto Giorgio Merlani, medico cantonale.

Allora, ci siamo?“Difficile dirlo con certezza. Settimana scorsa sono stati registrati 400 casi di influenzati su 100mila persone, questa settimana c’è stato un calo. Comunque gli scorsi anni il picco si raggiungeva intorno ai 600 casi, quindi è possibile che il picco non sia ancora stato raggiunto".

Come si manifesta il virus quest’anno? "Come di solito: febbre improvvisa, dolori articolari e ai muscoli, tosse, mal di testa. Ne sono particolarmente colpiti giovani e giovanissimi, come i bambini sotto i 4 anni".

Qual è il modo migliore per curarsi? Occorrono antibiotici?"Se non si fa parte di gruppi a rischio e se non si soffre di problemi respiratori, i consigli sono sempre i medesimi: riposo, bere liquidi. Solo nei casi a rischio consultare il medico. Gli antibiotici non servono, si assumono per solo per le infezioni batteriche. È vero però che a volte alcune influenze possono avere come complicazione una polmonite batterica e allora gli antibiotici possono diventare necessari".

È troppo tardi per prevenire l’influenza?"Per le misure preventive classiche come coprirsi, lavarsi le mani eccetera non è mai tardi, sono sempre efficaci. È tardi invece per la vaccinazione perché il picco se non è già stato superato lo sarà la settimana prossima. Per produzione anticorpi dopo la vaccinazione occorrono invece circa due settimane. Però per persone ad alto rischio e se c’è un parere medico favorevole, la cosa può essere ancora sensata".CR

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