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Ticino
Infettato, ma non alla Carità
Redazione
12 anni fa
Il paziente che ha denunciato il caso su Facebook è effettivamente ricoverato a Locarno. Ma non è lì che ha contratto l'infezione

C'è un'importante precisazione in merito all'articolo da noi pubblicato ieri sera sul caso di un paziente che ha contratto una pericolosa infezione durante un'operazione.

Ieri sera, basandoci su quanto postato dal paziente in questione su Facebook, abbiamo riferito che un primario della Carità di Locarno ha confermato l'infezione da un batterio, uno Staphylococcus aureus meticillino-sensibile, ed ha preannunciato che la procedura di guarigione sarebbe stata difficoltosa, con concrete probabilità di insuccesso.

Il paziente che ha pubblicato la lettera del primario su Facebook è ricoverato presso l'Ospedale regionale di Locarno ed ha effettivamente contratto questa infezione. Ma non alla Carità, bensì in un altro ospedale ticinese, dove gli era stato impiantato un elettrostimolatore.

È quindi sbagliato parlare di errore medico dello staff dell'ospedale locarnese. Il primario della Carità, nella sua lettera al paziente, ha semplicemente riassunto la situazione attuale e i rischi, per consentirgli di valutare se rimuovere o meno l'impianto.

Il primario ha inoltre sottolineato che un'infezione post-operatoria fa purtroppo parte dei rischi di ogni intervento e non si tratta qui in alcun caso di un errore medico.

Ci scusiamo per l'equivoco con i diretti interessati e con i lettori.

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