Cerca e trova immobili
Ticino
Inferno fiscale ad Astano, "Abbiamo fatto il possibile"
Inferno fiscale ad Astano, "Abbiamo fatto il possibile"
Inferno fiscale ad Astano, "Abbiamo fatto il possibile"
Redazione
7 anni fa
Moltiplicatore al 130%, i cittadini misureranno l’aumento in biglietti da mille. E c'è chi pensa al ricorso...

Astano è ora il comune fiscalmente più penalizzato del Ticino. Il Consiglio di Stato ha infatti imposto negli scorsi giorni un moltiplicatore del 130% per far fronte al dissesto finanziario del comune. Questo dopo che l’assemblea ha bocciato per ben tre volte un compromesso al 110%.

"Il Consiglio di Stato ci ha detto fin da subito che non sarebbe stato solo al 110%" afferma il sindaco Brigitte Cella ai microfoni di TeleTicino, demoralizzata per la situazione venutasi a creare. "Sinceramente non sono più tanto orgogliosa di essere sindaco di Astano. Tirerò avanti comunque lo stesso".

In paese pochi vogliono parlare, c’è tanta rabbia. Le tasse peseranno: 600-700 franchi in media per abitante. Ma in realtà, togliendo bambini e indigenti, i contribuenti misureranno l’aumento in biglietti da mille. "Quando arriverranno le tasse farà male" racconta una cittadina, conscia che "non si può fare tanto". 

Chi ha bocciato il 110% non ha voluto parlare. Così TeleTicino ha contattato Andrea Genola, cittadino che si è più volte esposto contro quello che ritiene un ricatto del Cantone. "È doveroso battersi per le proprie libertà e soprattutto per rivendicare la propria innocenza" ribadisce Genola. "Astano non ha nessuna colpa del dissesto finanziario. Probabilmente farò ricorso, anche se il rischio di pagare poi il 160% è altissimo. Resta un fatto che la decisione del Cantone non rispetta la legge".

Genola propone pure al Municipio di dimettersi in modo da mettere all’angolo quello che ritiene il vero colpevole di questa situazione: "Se danno le dimissioni mettono di fronte il Cantone alle sue responsabilità e sarà poi lui a dimostrare dove abbiamo sbagliato e come si fa a fare meglio".

Nel comune comunque, tutti hanno combattuto una guerra che tutti per il momento hanno perso. "Noi abbiamo fatto il possibile" sottolinea ancora il sindaco. "Non cambierei niente e neanche il mio Municipio".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata