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Ticino
Infanzia, 80 casi sospetti di maltrattamenti all'anno
Infanzia, 80 casi sospetti di maltrattamenti all'anno
Infanzia, 80 casi sospetti di maltrattamenti all'anno
Redazione
9 anni fa
Queste le cifre all'ospedale regionale di Lugano. Pezzoli: "Esiste una notevole tolleranza per le punizioni fisiche"

Calci, sberle e pugni. All'ospedale regionale di Lugano vengono trattati circa 80 casi sospetti di maltrattamenti e trascuratezza all'anno nell'ambito dell'infanzia e nella maggioranza di essi i sospetti vengono confermati. A rivelare le cifre è il primario di pediatria Valdo Pezzoli al Corriere del Ticino, commentando un recente studio dell'Alta scuola pedagogica zurighese di scienze applicate, secondo cui in Svizzera un bambino su cinque subisce gravi violenze domestiche, mentre due su cinque ammettono di aver ricevuto schiaffi. 

"Circa il 20% dei genitori non considerano violenza l'uso dello schiaffo o della sculacciata. Esiste purtroppo una notevole tolleranza per le punizioni fisiche" afferma Pezzoli, specificando che, quando si parla di statistiche, bisogna comunque considerare il campionario delle persone prese in esame. Ci sono infatti grosse differenze a dipendenza del background etnico e culturale delle famiglie. 

Se per il Codice penale la percossa inferta da un adulto costituisce una via di fatto (è quindi punibile), è difficile per i bambini denunciare di essere vittime di violenza. I numeri all'ospedale regionale di Lugano non riflettono tutti i casi di maltrattamento del Cantone, aggiunge Pezzoli, poiché esiste "un'importante zona grigia". 

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino 

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