
Abbandonata l'anno scorso l'ipotesi di depositarvi il futuro materiale di scavo del secondo tubo della galleria stradale del San Gottardo, la Buzza di Biasca potrebbe ospitare una discarica per l'edilizia per un totale di 1,3 milioni di metri cubi di inerti. Negli scorsi giorni il Dipartimento del territorio (DT), riferisce il Corriere del Ticino, ha avviato la consultazione delle proposte di modifica della relativa scheda V7 del Piano direttore cantonale.
La documentazione sarà consultabile fino al 12 dicembre anche online all'indirizzo www.ti.ch/pd, con la possibilità per cittadini, ditte, Comuni ed altri enti interessati di presentare osservazioni o proposte.
A livello locale si annuncia già battaglia, con in prima linea il gruppo "Loderio c'è" che aveva raccolto 1'740 firme contro la deponia legata al citato raddoppio del Gottardo (ipotesi poi abbandonata dall'USTRA a favore del progetto di riutilizzo di tale materiale quale copertura dell'autostrada e ridisegno paesaggistico di Airolo).
La popolazione locale ritiene in particolare che con la deponia AlpTransit la zona abbia già dato abbastanza; nel frattempo sul tema è pure stato interrogato il Governo. L'ipotesi ora in consultazione è frutto dello studio di base elaborato dal DT per verificare la fattibilità del progetto. Ipotizza la creazione di un volume di circa 1,3 milioni di metri cubi che si estende fra il deposito AlpTransit, la strada cantonale e la stradina che conduce al poligono di tiro.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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