
Le versioni sulla scelta del locale e del luogo divergono. La prima è: perché lassù, tra i vigneti di mezza montagna, fa fresco. La seconda é meno climatica e più politica: perchè quell’agriturismo, sulla collina di Cadenazzo, è un posto discreto. Agriturismo La Vigna, via alla Revöra. Sia come sia, ieri sera verso le 20.00 si sono presentati alla Vigna i fratelli Giuliano e Attilio Bignasca, presidente e capogruppo della Lega, Giovanni Merlini e Christian Vitta, presidente e capogruppo del Partito liberale radicale. E la ministra Laura Sadis. "Ho fatto una macchinata dopo il comitato cantonale del PLR", dice Attilio Bignasca. Sono arrivati alla spicciolata, sostengono alcuni testimoni oculari: i due leghisti su un’auto, i tre liberali su un’altra. Sta di fatto che ieri sera alla Vigna c’era anche la cena del consorzio protezione civile di Giubiasco. E la notizia dello strano vertice é corsa di bocca in bocca.Mangiato bene? "Sì", dice Attilio Bignasca. Bene e leggero". Menù? "Mah… c’era un po’ di tutto". Vertice segreto? "Macchè segreto!" C’è chi dice che avete mangiato in cucina, come Adriano Galliani da Giannino quando trattava Ronaldino… "Balle, abbiamo mangiato sulla terrazza privè, con tanto di cane da guardia". Temi? "Consiglio federale. Il 16 settembre sapremo se Fulvio Pelli sarà eletto. Io sono l’unico ticinese nel gruppo UDC, e i voti dell’UDC saranno determinanti. Chiaro il discorso?" Fin lassù per discutere di Pelli? Non è che c’è scappata anche qualche parolina sull’AET? "Beh, prima di decidere chi farà il presidente dell’AET bisogna sapere se Pelli va in Consiglio federale, e chi prenderà il suo posto alla testa di Banca Stato". In che senso, scusi? "Nel senso che in quel caso il PPD potrebbe rivendicare la presidenza, ma dovrà cedere al PLR quella dell’Azienda elettrica". E allora? "E allora vedremo…" Tavolo di sasso a Cadenazzo? "Figuriamoci… il tavolo di sasso era semmai quello della Protezione civile". Ma avete fatto i conti senza l’oste, visto che tra i convitati non c’erano pipidini... "Come no! C’era il consigliere agli Stati Filippo Lombardi". Peccato che Lombardi ieri sera si trovasse a 300 chilometri da Cadenazzo, oltre le cime del Gottardo.[email protected]
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