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Ticino
"Indignati per il comportamento della Posta"
"Indignati per il comportamento della Posta"
"Indignati per il comportamento della Posta"
Redazione
9 anni fa
Delusi dalle risposte del gigante giallo, i sindaci del Malcantone chiedono l'intervento del Governo

Il Comitato di coordinamento dei Sindaci del Malcantone, riunitosi lo scorso 16 marzo, comunica di aver preso atto "con indignazione" della risposta delle Poste a una richiesta di chiarimenti sul futuro degli uffici postali rimasti sul territorio malcantonese. Una risposta "fumosa di due pagine che non dà nessuna indicazione" replicano i sindaci. "Un trattato di bizantinismi che hanno il solo scopo di avvolgere in una nuvola di fumo la problematica della chiusura degli uffici postali".

Tramite una nota il Comitato stigmatizza anche le modalità operative messe in atto dai preposti ad attuare le decisioni della Direzione Generale che "non tengono conto in alcun modo delle rivendicazioni degli Enti locali".

Il Comitato invita dunque il Consiglio di Stato a intervenire in modo deciso verso la direzione del gigante giallo "affinché la stessa metta una moratoria sulla chiusura degli uffici postali fintanto che non ci sarà chiarezza sul progetto di chiusure". Un invito a intervenire è pure rivolto alla Deputazione ticinese alle Camere federali affinché si chieda al Consiglio Federale a voler rivedere il piano di redditività chiesto alle Poste.

Infine l'invito è rivolto anche ai comuni del Malcantone, toccati dalle misure, a rivolgersi alla Commissione Federale delle Poste per chiedere l'effetto sospensivo, con un appello alla solidarietà territoriale "da contrappore all'arroganza burocratica dei funzionari che non tengono conto minimamente delle problematiche vengono loro segnalate dagli Enti locali".

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