
“Faremo ricorso al Tribunale amministrativo federale”. Immacolata Iglio Rezzonico, l’avvocato della 17enne India, l’ex allieva delle Medie di Morbio cui è stato negato l’asilo e un permesso, non ci sta: la sua assistita ha il diritto di restare in Svizzera.
Mentre una delegazione di ex compagne di classe si sta dirigendo a Berna, alla sede della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il ricorso è pronto per essere inviato a San Gallo. La speranza è che i giudici del Tribunale amministrativo federale (TAF) possano consentire a lei, alla madre e al fratello Nur di rimanere a vivere in Ticino.
Una vicenda complessaLa vicenda di India e della sua famiglia è complessa. La SEM ha negato loro l’asilo, perché a suoi dire sono cittadini dell’Etiopia, un Paese con cui Berna ha siglato un accordo che consente alla Confederazione di rinviare più facilmente persone originarie del Paese africano residenti in Svizzera senza titolo di soggiorno. L’avvocato Rezzonico conferma che i rimedi giuridici contro tale decisione sono però esauriti.
L’unica possibilità resta però la domanda di riesame. La madre di India è etiope mentre il padre è eritreo, ma nessuna delle due nazioni ha riconosciuto la famiglia come propri cittadini. Per la SEM, come detto, sono da considerarsi etiopi, anche se in Eritrea la nazionalità viene determinata da quella del padre. L’avvocato di India ha quindi sottolineato che la famiglia, sprovvista di documenti, andrebbe accolta in quanto apolide (condizione che, ci spiega l’avvocato Rezzonico, consentirebbe loro di poter beneficiare di un permesso di dimora). Per questo aveva inviato alla SEM una richiesta di riesame, ma la decisione negativa, ironia della sorte, si era incrociata con la convocazione, da parte della SEM stessa, degli ex compagni per discutere del caso in questione e per consegnare le circa 2000 firme raccolte da una petizione cartacea e online.
Spostamenti limitati a quattro ComuniUna convocazione che sa di beffa per l’ex docente di classe Dania Tropea e le quattro ragazze che questo pomeriggio incontreranno le autorità. L’unica speranza per India - che, lo ricordiamo, vive in Ticino da 8 anni - è riposta nei giudici sangallesi. Sulla famiglia incombe infatti il rimpatrio forzato: India, sua madre e suo fratello non hanno accettato la decisione di rinvio e ad oggi i loro spostamenti sono limitato a quattro comuni: Chiasso, Balerna, Novazzano e Morbio.
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