
Scatta l'interpellanza al Consiglio federale sull'intenzione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) di estendere indennità ai frontalieri, in particolare il guadagno intermedio per chi si trova in disoccupazione parziale. Ad inoltrare l'atto parlamentare il consigliere Nazionale Lorenzo Quadri, dopo che già ieri la Lega dei Ticinesi si espressa criticamente, propondendo di chiudere la SECO (vedi articolo suggerito).
"Nei giorni scorsi la SECO" scrive Quadri, "ha comunicato di voler estendere anche ai frontalieri il diritto al “guadagno intermedio”, ossia una delle principali prestazioni garantite ai lavoratori residenti in Svizzera dalla Legge sull’Assicurazione Disoccupazione (LADI). Una prestazione che attualmente non è invece riconosciuta ai titolari di un permesso G".
Secondo Quadri questa estensione costituisce "un regalo immotivato ai frontalieri. L’ennesimo, in considerazione anche della recente decisione dell’autorità federale di concedere ai frontalieri la possibilità di accedere alle stesse deduzioni fiscali di cui dispongono i residenti".
Da qui le domande poste al Consiglio federale:
- Per quali motivi ed in base a quali valutazioni la SECO vuole estendere ai frontalieri il diritto al guadagno intermedio?
- Il CF condivide questo nuovo regalo ai frontalieri? Come lo giustifica?
- Quali saranno le conseguenze finanziarie dell’estensione voluta dalla SECO?
- E’ consapevole il CF dell’alto rischio di abusi che comporta l’estensione del guadagno intermedio ai frontalieri? Vedi diminuzioni simulate dell’orario di lavoro – magari ad opera di imprenditori italiani - per far poi compensare la parte di stipendio mancante all’assicurazione contro la disoccupazione?
- L’ultima riforma della legge sulla disoccupazione ha portato a pesanti riduzioni delle indennità di AD a detrimento dei senza lavoro residenti, per motivi di risparmio. Però il “margine” per i regali ai frontalieri si trova sempre?
- Il numero delle persone in assistenza in Ticino continua ad aumentare, anche a seguito della non applicazione dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”. Quali misure concrete intende proporre la SECO a sostegno dei senza lavoro ticinesi? Oppure la SECO si preoccupa unicamente di migliorare le condizioni dei frontalieri e si disinteressa di chi invece è costretto a subire le conseguenze deleterie dell’esplosione del frontalierato?
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