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Indagine... ingombrante
Indagine... ingombrante
Indagine... ingombrante
Redazione
10 anni fa
La polizia ha costatato anomalie nella pesa degli ingombranti presso una ditta del Sopraceneri

Dopo accurate verifiche la polizia ha deciso di trasmettere il caso alla Procura. L’indagine deve far luce su una serie di anomalie nella pesa degli ingombranti, rottami o altro materiale di scarto effettuata presso un’azienda del Sopraceneri. Impianto al quale fanno capo anche alcuni comuni del distretto di Bellinzona. Che pagano, come i privati, per consegnare i propri rifiuti da smaltire, o che incassano quando il materiale consegnato ha un valore, come nel caso del rame.

La fattura ovviamente varia in base al peso del materiale consegnato. Più aumenta il carico, più aumenta il conto. Ma presso la ditta in questione sono emerse delle difformità che hanno spinto gli inquirenti ad approfondire il caso. Il contenuto di alcune pale meccaniche è stato pesato diverse volte, in diversi centri e poi confrontato. Lo stesso carico di ingombranti in 4 ditte diverse ha fornito lo stesso risultato o di poco differente. Ma una volta consegnato alla quinta ditta, quella oggetto dell’indagine è risultato nettamente differente. Il test è stato ripetuto più volte, con carichi diversi, fornendo sempre discrepanze importanti. Nel caso più eclatante, una benna di ingombranti è risultata del 54% più pesante rispetto alla pesa effettuata presso gli altri impianti. Si parla di oltre 500 chili in più rispetto al peso effettivo.

Se i fatti fossero confermati, alcuni clienti dell’impresa si ritroverebbero dunque a pagare cifre molto più elevate del dovuto. Va detto che le pese utilizzate per queste pratiche sottostanno alle norme della Confederazione, che incarica le autorità di tarare i macchinari, i quali, una volta tarati, non dovrebbero più essere toccati per garantire la correttezza dell’intera operazione. Che si tratti, nel caso specifico, di una semplice irregolarità nei sistemi di pesa? Agli inquirenti il compito di chiarirlo. La questione è stata sottoposta alla polizia che ha svolto a sua volta una serie di indagini, durate circa un anno. Le anomalie si sono ripetute e la polizia, come detto, ha deciso di trasmettere l’incarto al Ministero Pubblico.

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