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Indagato il datore di lavoro di Nikola Hadziev
Indagato il datore di lavoro di Nikola Hadziev
Indagato il datore di lavoro di Nikola Hadziev
Redazione
10 anni fa
Il gestore dell'Alpe Arena, che aveva assunto il bracciante macedone in nero, è sospettato forse anche di usura

È stato aperto un procedimento d'ufficio nei confronti del datore di lavoro di Nikola Hadziev, il 57enne bracciante macedone i cui resti erano stati ritrovati lo scorso 9 agosto sopra Vergeletto.

Nei confronti del gestore dell'Alpe Arena il Ministero pubblico ipotizza il reato di infrazione alla legge federale sugli stranieri, e forse anche di usura.

L'uomo, ricordiamo, non aveva fatto nulla per cercare di rintracciare il suo impiegato disperso, che era stato assunto in nero. Non si era messo a cercarlo e non aveva nemmeno segnalato la scomparsa alle autorità, "come si fosse trattato di una capra che la sera non rientra nella stalla", secondo il paragone fornito da Gianluigi Galli del Gruppo integrazione Locarno. Le ricerche di Nikola erano infatti partite solo diversi giorni dopo la sua scomparsa, a seguito della denuncia della moglie in patria che non aveva avuto notizie di lui.

Intanto il direttore della Divisione economia Stefano Rizzi ha spiegato ai microfoni della RSI che l'anno scorso sono state ben 1'800 le segnalazioni per lavoro in nero in Ticino, una trentina delle quali riguardanti l'agricoltura. Dall'inizio di quest'anno sono state invece 900, di cui sei nel settore agricolo.

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