
Due psicologi attivi nel Locarnese - 77 anni lui, 79 anni lei - sono finiti sotto inchiesta perché sospettati di aver fatturato indebitamente prestazioni alle casse malati. Il maltolto, riferisce la RSI, potrebbe ammontare a diverse centinaia di migliaia di franchi.
Le indagini sono partite negli scorsi giorni dopo una segnalazione di un'assicurazione malattia. La Procura ha perquisito lo studio della coppia, marito e moglie, e ha disposto il blocco dei loro beni.
Le accuse nei loro confronti sono di ripetuta truffa, ripetuta falsità in documenti e ripetuta violazione della Legge federale sull'assicurazione contro le malattie.
Difesi dall'avvocato Andrea Giudici, i due negano con fermezza ogni addebito.
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