
Favorire e incoraggiare i deputati a usare i mezzi pubblici per raggiungere il Parlamento offrendo, a chi rinuncia al versamento delle indennità di trasferta, l’abbonamento arcobaleno annuale per la tratta corrispondente. È quanto chiedono in un’iniziativa parlamentare Maddalena Ermotti-Lepori e Giovanni Berardi.
Per i due deputati PPD la misura sarebbe a costo zero. Anzi lo Stato ne trarrebbe pure un risparmio visto che l’abbonamento arcobaleno costa meno rispetto a rimborsare le trasferte. “Nel 2020 lo Stato ha speso 157’602.20 franchi come rimborso spese di viaggio ai deputati e alle deputate”, sottolineano i due granconsiglieri. Prima della pandemia, che ha portato a rinunciare ad alcune sedute e a farle online, il dato è ancora più alto. “Nel 2019 il Cantone ha speso 170’706.00 franchi per rimborsare il viaggio in auto ai deputati e alle deputate, con una media di Fr. 1’896,75 a testa per anno”. A questo si aggiungono i costi di parcheggio, gratuito per i granconsiglieri: “se alcuni di essi vi rinunciassero, eventualmente lo Stato potrebbe affittare a terzi alcuni stalli”, in particolare i parcheggi adiacenti a Palazzo, che sono su un terreno di proprietà dello Stato.
Inoltre se lo Stato offrisse l’abbonamento Arcobaleno a una parte dei deputati (si ipotizza un costo medio di 1548 franchi a testa per 5 zone), vi sarebbe la possibilità di ottenere un contributo dalla Comunità Tariffale (CTA) come arcobaleno aziendale, che è un abbonamento annuale che permette ai collaboratori delle aziende convenzionate di beneficiare di importanti sconti sul costo dell’abbonamento. In questo caso, stimano Ermotti-Lepori e Berardi, la misura costerebbe ancora meno, ovvero 1315,80 franchi.
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