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Ticino
Incontro sul disagio in stazione
Redazione
12 anni fa
Oggi Polizia e varie autorità si sono incontrate per analizzare il tema dell'insicurezza nella zona della stazione FFS di Locarno-Muralto

Nel corso della mattinata di oggi si è tenuto presso il Comando della Polizia cantonale a Bellinzona il secondo incontro per discutere del disagio percepito nella zona della stazione di Locarno-Muralto.

Alla riunione, coordinata dal Capitano Pierluigi Vaerini, Capo della Gendarmeria territoriale, hanno preso parte i rappresentanti della Polizia cantonale, della Polizia comunale di Locarno e Muralto-Minusio, della Polizia dei trasporti, i responsabili degliimmobili delle Ferrovie federali svizzere, l’Autorità politica del Comune di Muralto e il Direttore della Fondazione il Gabbiano, Edo Carrasco.

Dopo aver analizzato e commentato la situazione attuale, si è approfondito il tema del sentimento di insicurezza percepito dai frequentatori dell’area in questione. In questo senso nelle scorse settimane alcuni agenti della Gendarmeria territoriale della Polizia cantonale supportati da un agente della Polizia comunale della città di Locarno hanno raccolto le opinioni dei commercianti e di coloro che transitano alla stazione ferroviaria e nelle immediate vicinanze. I passanti sono stati invitati a rispondere ad alcune domande.

Tra il 22 e il 26 luglio 2014, sull’arco delle 24 ore sono state intervistate 535 persone (289 donne e 246 uomini). In generale, dal sondaggio è emerso che tra i frequentatori abituali della zona è percepito un senso di sicurezza soggettivo piuttosto preoccupante, soprattutto tra le donne. I principali problemi riscontrati sono di tipo sociale (la presenza di persone ubriache e di tossicodipendenti) e la paura di subire atti violenti soprattutto nella piazza, nel chiosco adiacente alla stazione e alle fermate dell’autobus.

I risultati confermano che si tratta di un problema regionale, che tocca aspetti sociali più che di ordine pubblico, e in quest’ottica il gremio ha discusso e valutato le possibili modalità d’intervento per rimediare al disagio sociale.

I presenti condividono che per contenere e risolvere il problema da una parte si potrà garantire una presenza più costante sul luogo di agenti di polizia e dall’altra gli operatori sociali potranno intervenire, in collaborazione con le autorità politiche della regione, per fornire supporto.

Prossimamente si verificherà nuovamente la percezione dei frequentatori della zona attraverso un ulteriore sondaggio.

Il gruppo tornerà a riunirsi all’inizio del prossimo anno.

I risultati del sondaggio nel pdf allegato.

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