
La Direzione della Società Navigazione Lago di Lugano ha incontrato oggi a Bellinzona i Sindacati, affrontando il tema delle negoziazioni relative alle condizioni salariali dei dipendenti della Società Navigazione Lago di Lugano attivi sul Lago Maggiore. Incontro che purtroppo non ha portato ad una conclusione definitiva della vertenza.
I sindacati non hanno infatti accettato la proposta, appresa dapprima sui media, trovata tra il presidente della Società Navigazione Lago di Lugano Agostino Ferrazzini e il Presidente del Governo Claudio Zali. Una proposta che prevede un adattamento dell’attuale scala salariale SNL del 2% per i prossimi 3 anni e in seguito, subordinatamente al rinnovo dei contratti dei battelli e alla sostenibilità economica legata all’andamento dell’attività, un ulteriore aumento del 2% previsto dal 2022 al 2023. "Tradotto in soldoni" scrivono i sindacati in una nota, "perdite finanziarie per i dipendenti che superano anche i CHF 1000.- mensili, comparativamente ai salari attualmente percepiti a Locarno!" Una soluzione che "di certo non soddisfa maestranze e sindacati che hanno informato oggi stesso SNL la loro intenzione di appellarsi all’Ufficio Cantonale di Conciliazione (UCC)".
Dal canto suo SNL ribadisce di aver avanzato "proposte concrete, costruttive e praticabili" per giungere rapidamente a un accordo comune che sia "soddisfacente per tutte le parti, equo e sostenibile da SNL, nell’ottica della salvaguardia dei posti di lavoro". Accordo che purtroppo non è ancora arrivato. Ribadendo il suo impegno di pervenire a una soluzione, SNL auspica "un accordo che rispetti i principi della sostenibilità finanziaria e della reciprocità sui due laghi, come previsto dalle nuove Concessioni ministeriali, rispettivamente dal Memorandum d’intesa sottoscritto tra le parti, escludendo qualsiasi disparità salariale tra i due bacini".
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