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Ticino
Incontro fra le parti sociali per "Salviamo il lavoro"
Redazione
11 anni fa
Il gremio ha incaricato un consulente giuridico di valutare le modalità d'applicazione. Le parti vogliono un iniziativista al tavolo di discussione

Si è tenuta oggi, a Palazzo delle Orsoline, la prima riunione del gruppo strategico costituito dal Consiglio di Stato per accompagnare la concretizzazione dell’iniziativa popolare elaborata “Salviamo il lavoro in Ticino!”, accolta in votazione popolare lo scorso 14 giugno.

Il gruppo di lavoro, presieduto dal Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta, è composto da rappresentanti delle parti sociali (Stefano Modenini per l’AITI, Luca Albertoni per la Cc-Ti, Meinrado Robbiani per l’OCST ed Enrico Borelli per l’UNIA) nonché da funzionari del Dipartimento delle finanze e dell’economia e del Dipartimento della sanità e della socialità.

La riunione è stata l’occasione per iniziare a riflettere sulla non facile applicazione del nuovo testo costituzionale, che prevede l’introduzione di salari minimi differenziati per settore e ramo economico.

Allo scopo di valutare le possibili modalità d’implementazione dell’iniziativa, è stato deciso di affidare al consulente giuridico del Consiglio di Stato l’incarico di effettuare un primo approfondimento, tenendo conto anche di quanto realizzato nei Cantoni di Neuchâtel e Giura, dove sono state approvate iniziative popolari analoghe.

Considerato inoltre che la concretizzazione del nuovo testo costituzionale non potrà prescindere da un preventivo coinvolgimento degli iniziativisti, è stato chiesto al Consiglio di Stato di ratificare l’adesione al gruppo strategico di un rappresentante degli stessi iniziativisti. E sarà forse questo un punto particolarmente delicato. L'iniziativa è stata presentata dai Verdi, ma nel suo percorso molti rappresentanti dei vari partiti l'hanno sostenuta. 

In una seconda fase, il gruppo strategico potrà ampliare la discussione attorno al tema più generale del mercato del lavoro. Quest’ultimo, infatti, costituisce un ambito d’intervento prioritario, che necessita di essere affrontato in modo strutturato coinvolgendo anche altri rappresentanti delle parti sociali.

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