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Ticino
Incontro ai vertici per fermare il cinipide
Redazione
11 anni fa
L'insetto antagonista si sta introducendo velocemente nell'ambiente. Per DT e UFAM i primi risultati positivi potrebbe vedersi già l'anno prossimo

Dopo la sua scoperta nel 2009 nel Mendrisiotto, molte informazioni sono già state acquisite sull’epidemia del cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, di seguito Dk), grazie ai monitoraggi dell’insetto da parte della Sezione Forestale cantonale 2009-2013 e del Servizio fitosanitario per il bosco svizzero di Birmensdorf, al progetto di monitoraggio dell’arrivo del Torymus sinensis Kamijo (di seguito Ts) eseguito dal Canton Ticino con il sostegno finanziario del BAFU nel 2013 e alle ricerche condotte dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) sulla dinamica della popolazione di Dk e sul suo impatto sugli alberi di castagno colpiti.

Il Dipartimento del territorio ha incontrato i vertici dell’Uficio federale dell’ambiente (UFAM) ed il WSL, per fare il punto sulla situazione della presenza del cinipide del castagno e del rispettivo parassitoide nel nostro Cantone, sulla base dei primi dati scaturiti dallo studio avviato dal Cantone in collaborazione con l’UFAM.Il progetto mira ad approfondire la conoscenza della situazione, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, del Dk prima, durante e dopo l’arrivo del Ts. Inoltre, si intende pure investigare l’influenza che la presenza di Ts potrà avere sui boschi di castagno del Cantone Ticino colpiti dalla presenza del cinipide.

L’obiettivo principale del progetto è di monitorare la dinamica e lo sviluppo sul medio periodo della relazione tra castagno-cinipide e cinipide-parassitoide principale e dell’interazione tra i due sistemi. I primi risultati dello studio dimostrano come la presenza di Ts oggi in Ticino sia già molto importante e interessa praticamente tutto l’areale del castagno. Il suo arrivo è stato quindi più veloce di quanto si potesse ipotizzare; i primi risultati positivi di questa presenza dovrebbero, almeno nel Sottoceneri, essere visibili già quest’anno e manifestarsi in modo più importante nel corso dei prossimi anni su tutto il territorio cantonale. In base alle conoscenze attuali, si ipotizza che nel corso dei prossimi 5 anni la situazione dovrebbe potersi normalizzare.

Il Dipartimento del territorio, Sezione forestale, continuerà a seguire l’evolversi della situazione e ad informare costantemente la popolazione e gli ambienti interessati.

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