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Ticino
Incontro a La Vigna. Merlini attacca, Jelmini risponde
Redazione
17 anni fa
I due presidenti - rispettivamente Giovanni Merlini e Giovanni Jelmini - si lanciano strali, tra botta e risposta

Giovanni Merlini risponde a tono, è il caso di dirlo, a Giovanni Jelmini. E punta il dito sulle parole dette dal presidente del PPD riguardo l'incontro segreto alla Vigna tra esponenti liberali-radicali e leghisti. Il PPD, lo ricordiamo, è rimasto escluso dalla cena. Insomma, Merlini e il PLR hanno deciso di passare all'attacco. Questo l'incipit del comunicato inviato poco fa: “Il PPD, sotto la direzione del pacioso Giovanni Jelmini, cerca di accreditare di sé l’immagine di “force tranquille” – scrive Giovanni Merlini  -, ma ci vuole poco a fargli perdere l’apparente tranquillità. Basta ad esempio che il presidente del PS si pronunci per l’elezione di un liberale ticinese in Consiglio federale. Subito i Nostri si mettono in agitazione, in preda all’incubo di veder riapparire l’intesa “radico-socialista”!”. Finita qui? Certo che no. E Merlini – agguerrito - aggiunge: “Se poi qualche esponente liberale si incontra in un esercizio pubblico (luogo notoriamente adatto a tessere trame segrete!) con qualcuno della Lega, ecco che il fiduciario azzurro presso il giornale della Curia si mette a gridate al pericolo di un’”alleanza radico-leghista”! E il segretario del partito lancia immediatamente il più classico degli “allarmi blu”: quelli che sgorgano dal cuore non appena qualche “cadreghino”, ritenuto di spettanza di natiche azzurre, sembri traballare…”. Il presidente dei liberali-radicali invita alla “calma”, terminando: “Si tranquillizzino, i nostri bravi pipidini e i loro fiduciari nella stampa curiale! Le decisioni circa l’attribuzione di questa o quella poltrona verranno prese unicamente nelle sedi a ciò deputate. E lì i loro rappresentanti potranno esercitare alla grande la loro ben nota abilità nel procacciare ai propri gregari di tutto e di più. Se invece hanno l’impressione, come partito, di non essere corteggiati a sufficienza, pensino a tutte le volte che, invitati a collaborare su questo o quel tema, si sono ricusati o defilati. E chi è causa del suo duol...”. Jelmini: "Le battute umoristiche di Merlini mi tranquillizzano"Non tarda a controbattere alle accuse di Giovanni Merlini, Giovanni Jelmini, presidente del PPD. "A ormai da una settimana dal chiacchierato incontro “segreto” alla Vigna - osserva Jelmini -, prendo atto della tempestiva reazione del Presidente del PLRT. Non ho mai perso il sonno, ma devo pur ammettere che le battute umoristiche di Merlini - che, senza offesa, non sono propriamente il suo forte - mi tranquillizzano. Alla Vigna non si è quindi discusso di nulla di importante, non si sono distribuite poltrone e non si è tramato contro il PPD. Ringrazio Merlini per i suoi chiarimenti e, se ritiene, sono anch’io ben volentieri a disposizione per una bella partita a carte in un caratteristico luogo pubblico del nostro Cantone. Nel frattempo mi indichi l’interlocutore del suo Partito con cui poter parlare…".

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