
È avvenuto lo scorso ottobre l’ultimo caso di decesso sul lavoro, che ha visto la morte di un operaio schiacciato da un cassero, e che porta a 4 il numero di incidenti sul lavoro fatali nel 2020, il doppio rispetto all’anno scorso.
Il Partito Socialista decide quindi di inoltrare un’interrogazione a riguardo, con Fabrizio Sirica come primo firmatario. Un numero di decessi troppo alto, considerato inoltre lo stop forzato della scorsa primavera, che porta il PS ad interrogarsi sulle cause: “è forse proprio questo contesto di instabilità economica che porta ad aumentare la pressione sulle maestranze, in modo da ridurre i tempi e ridurre la spesa?” si legge nel testo.
È richiesta quindi una maggiore prevenzione, oltre che controlli più incisivi di quelli attuali, nel testo si parla specificatamente della SUVA, definiti ridicoli, in quanto “la Suva avvisa in anticipo l’azienda che verrà ispezionata. In questo modo si creano delle situazioni artificiali”.
Il PS chiede quindi al Consiglio di Stato:
1. Com’è l’andamento della situazione?
2. Il Consiglio di Stato come valuta l’incremento dei decessi dovuti ad incidenti sul posto di lavoro?
3. In che modo si può intervenire, a livello cantonale, per migliorare la prevenzione?
4. Quali tipi di controlli vengono eseguiti? È possibile incrementare da parte del Cantone i controlli?
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