
Nel campo della sicurezza stradale, l’incidentalità dei pedoni continua a preoccupare. La statistica del numero dei morti della circolazione indica che il 22% del totale sono pedoni.L’anno scorso, sulle strade svizzere, 2'382 pedoni sono stati coinvolti in un incidente della circolazione, di questi 75 sono morti.Dal 2007 il numero dei morti e dei feriti gravi è costante, con la sola variazione percentuale sul luogo, dove capitano: sui passaggi pedonali o al di fuori dei passaggi pedonali. Dal 2008, il TCS compie test dei passaggi pedonali in tutta la Svizzera, che sono risultati ancora insoddisfacenti. Nei test sono valutate: la concezione uniforme dei passaggi, la segnaletica, la marcatura e la tinteggiatura, la visibilità, l’illuminazione notturna e la disposizione e l’idoneità del passaggio. Nell’intento di migliorare la situazione, il TCS ha sottoposto all’Ufficio federale delle strade un progetto di passaggio pedonale, comprensivo di area d’attesa e con la demarcazione “dare la precedenza” nella rispettiva corsia di marcia dei veicoli. Nel 2011 il Gruppo del Luganese del TCS ha realizzato una campagna, tuttora in corso, di coinvolgimento di chi intende attraversare la strada. Con il suo concetto innovativo, propone ai pedoni, con disegni freschi e ammiccanti, “l’area d’attesa” a ridosso del passaggio pedonale, attirando la loro attenzione sui principi base dell’attraversamento: fermati - guarda - attraversa.L'ultima innovazione consiste in una colonnina di segnalazione allo scopo di assistere i pedoni che intendono attraversare la strada sui passaggi pedonali privi di semaforo. La Ditta Ronchetti SA ha sviluppato questo brevetto che sarà ora sperimentato, in situazioni reali, sulle nostre strade.
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