
Non si è trattato di suicidio e neppure vi è stato l'intervento di terze persone. L'incidente mortale verificatosi lo scorso 19 aprile alla stazione di Giubiasco e costato la vita a un 18enne del Bellinzonese è da ricondurre a una sua fatale distrazione mentre camminava lungo il marciapiede.
Stano a quanto anticipato in mattinata da La Regione il giovane era probabilmente intento ad ascoltare un brano musicale con il cellulare in mano e le cuffiette alle orecchie quando è stato travolto dal treno, che sopraggiungeva a una velocità di circa 80km/h. La Polizia cantonale è giunta a questa conclusione e il relativo rapporto conclusivo è stato inviato lunedì ai familiari dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier.
Dopo l'impatto con la fiancata del treno il giovane è stato elitrasportato dalla Rega all'Ospedale civico di Lugano ma nonostante gli sforzi dei medici e del personale delle cure intense è spirato durante la notte.
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