
L’incidente capitato lunedì scorso a Mendrisio che ha visto coinvolti due richiedenti l’asilo è finito al centro di un’interrogazione. Le due persone protagoniste del sinistro, lo ricordiamo, dopo aver rubato un veicolo da una concessionaria, si sono immessi nella circolazione stradale. Successivamente il conducente del veicolo ha perso il controllo, uscendo di strada sulla sinistra e urtando un cordolo, nonché alcuni cippi in pietra, per poi ribaltarsi e terminare la sua corsa sulla fiancata destra. Dopo l’incidente uno dei due si è dato alla fuga a piedi, venendo poi fermato dagli agenti della Polizia cantonale.
Gli interrogativi emersi
A destare preoccupazione, scrivono i deputati Plr autori dell’interrogazione – Matteo Quadranti, Gabriele Ponti e Andrea Rigamonti – “non è di per sé l’incidente, ma la vicenda in cui si è consumato”. Il Mendrisiotto, zona di frontiera, “è da sempre orgogliosa regione dell’accoglienza”. Tuttavia, in questo caso, “emergono alcuni elementi che meritano quantomeno delle risposte chiare da parte delle autorità sulla gestione dei richiedenti l’asilo sul territorio”.
Le domande
Si chiede quindi al Consiglio di Stato se sono confermate le circostanze descritte circa l’incidente e i suoi protagonisti, cosa intende fare l’Esecutivo in merito alla gestione dei richiedenti del centro federale di Chiasso, e per quale motivo i protagonisti del sinistro si trovavano al di fuori del perimetro dell’area “non rispettando l’orario di rientro fissato dal centro”. Sul posto sono intervenuti gli enti di pronto intervento, “a quanto ammontano i costi complessivi per le operazioni di soccorso?” Infine, gli interroganti vogliono sapere con quale frequenza vengono proposti i programmi occupazionali ai richiedenti e con quale percentuale di adesione. Il Governo “non ritiene di dover insistere sui programmi occupazionali, con la prospettiva di favorire uno svolgimento delle giornate più interessante a favore degli ospiti?”

