
Com'era prevedibile il caso NYX ha varcato i confini del Gottardo. La bufera è arrivata fino a Berna, dove la Commissione federale delle case da gioco la scorsa settimana ha deciso di aprire contro il Casinò di Lugano un’inchiesta amministrativa. Una decisione confermataci oggi da Maria Saraceni, responsabile stampa della commissione federale. Lo ha fatto – ci spiega Saraceni - alla luce della bufera giudiziaria che ha investito il consulente marketing della casa da gioco Paolo Guarnieri, socio in affari di Tito Bravo, titolare della discoteca NYX. Un’inchiesta a 360 gradi che inevitabilmente prenderà in esame anche la discussa nomina del 47.enne italiano decisa nell’ottobre del 2009 dal CdA, nonostante Guarnieri nel passato avesse avuto qualche problema con la giustizia italiana. La commissione federale insomma vuole vederci chiaro. E per la terza volta negli ultimi 4 anni scende in Ticino per controllare eventuali irregolarità. Il primo controllo degli ispettori federali si è tenuto la scorsa settimana, ci ha confermato oggi il direttore di Casinò Lugano Luca Antonini. “Siamo tranquilli”, ci spiega il direttore: gli ispettori hanno fatto le loro verifiche. Ora attendiamo il verdetto”. Come detto si tratta della terza inchiesta amministrativa nel giro di quattro anni: nel 2008 la Commissione federale intervenne dopo la truffa delle roulette. Al termine dell’inchiesta al Casinò venne inflitta una multa di un milione e cento mila franchi. Secondo gli ispettori federali la truffa - commessa da alcuni croupier - era viziata da un sistema di videosorveglianza carente. Nessuna sanzione invece nel 2010, quando la Commissione federale intervenne per la truffa del black Jack che portò all’arresto di tre dipendenti. Intanto il Consiglio di amministrazione ha già messo in agenda il prossimo incontro, un vertice di fuoco, o forse di resa alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del CdA Erasmo Pelli al Caffè. “Con l’esperienza di oggi posso dire che noi politici siamo fuori posto nel Consiglio di amministrazione, ha detto Pelli. Ci vogliono dei tecnici con competenze specifiche”. L’incontro si terrà dopo i morti, forse un presagio politico? Affaire a suivre. La notizia è stata anticipata da Teleticino. fp
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