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Lugano
"Incertezza e affidabilità" al centro del forum “Un mare di Svizzera”
Redazione
6 mesi fa
I fantasmi che incombono sui mercati della logistica, dei porti, delle commodities, dei dazi sono molti e difficilmente razionalizzabili, è stato spiegato nel corso del convegno tenutosi oggi a Lugano.

Incertezza e affidabilità. Queste le parole d’ordine che sono state lanciate oggi a Lugano dal forum “Un mare di Svizzera” giunto alla sua ottava edizione. Da un lato – viene spiegato in un comunicato – la realtà di mercato che costringe a procedere “a vista” affrontando le incertezze ogni qualvolta si presentano. Incertezze “derivanti dalla situazione geopolitica, ma anche dagli equilibri sempre più precari in termini dazi, scarsa uniformità normativa, protezionismo”. Dall’altro, “la necessità sempre più sentita di creare (in primis nei porti italiani) situazioni di affidabilità assoluta in grado di attirare investitori internazionali”.

Il "fantasma cinese"

I fantasmi che incombono sui mercati della logistica, dei porti, delle commodities, dei dazi sono molti "e difficilmente razionalizzabili", si legge ancora. E fra questi fantasmi, quello della Cina e del suo ruolo crescente sulle rotte marittime e sul trading "è certo prevalente. Con un’Europa che – secondo il parere quasi corale dei partecipanti al Forum – dovrebbe essere più coraggiosa e più realistica, anche nella prospettiva di minacce future alla centralità del Mediterraneo, come quella che potrebbe derivare da uno sviluppo, non casualmente, cinese, della rotta Artica".

I relatori

Quali ricette applicare dunque? Secondo Fabio Regazzi, consigliere agli Stati e presidente dell’Unione Svizzera delle Arti e dei Mestieri, le risposte devono essere ispirate a un grande pragmatismo, quello che interessa in Svizzera un pianeta di oltre 600'000 aziende sotto i 250 dipendenti e che potrebbero trovare soluzioni anche in una serie di accordi di libero scambio con India, Cina, Malesia, Mercosur. Nel corso delle tavole rotonde si sono alternati esperti in finanza internazionale come Fabrizio Vettosi (VSL Club), Gabriele Corte (Ceresio Investors), Enrico Loewenthal (Equiter SGR) e l’armatore Stefano Messina (Assarmatori), il quale ha affrontato con pragmatismo il tema dell’investimento in nuove navi.

 

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