
“Non basta portare a termine il collaudo, bisogna garantire la dignità ai lavoratori occupati”. Con queste parole l’OCST rileva oggi, citiamo, "un crescendo di segnalazioni da parte dei lavoratori (ancora un centinaio) impegnati a portare a termine i lavori del termovalorizzatore per garantire nel corso delle prossime settimane l’ottimale collaudo dello stesso". Secondo il sindacato cristiano sociale "si tratta in prevalenza di lavoratori impiegati nei settori impianti di ventilazione e elettricisti, costretti a prestare la propria attività lavorativa in mezzo ad un via e vai impressionante di autoveicoli pesanti (smog e gas di scarico) e nelle immediate vicinanze della fossa principale in fase di costante riempimento (ambiente altamente maleolente). Il tutto senza la dovuta protezione (maschere, respiratori ecc.)". L’OCST stigmatizza "il mancato rispetto delle più elementari regole di protezione della salute del personale da parte delle aziende appaltatrici e dalla stessa direzione lavori". Il sindacato chiede "che venga prestata la dovuta attenzione alle norme di protezione della salute e dell’integrità fisica delle persone, sancite dalla legge federale sul lavoro" e pretende "che ai lavoratori occupati sia riservata l’attenzione necessaria affinché possano lavorare in condizioni di normalità con i necessari strumenti di protezione". L'OCST invita infine "l’ente cantonale e la direzione lavori ad intervenire e vigilare affinché le norme previste in materia di sicurezza e protezione della salute siano rispettate".
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