
Sotto influsso di alcool e droga aveva incendiato il maxischermo del Festival di Locarno e per questo dovrà rispondere di incendio intenzionale, incendio colposo, lesioni semplici e contravvenzioni alla legge sugli stupefacenti. Sono i capi d'accusa formulati dal procuratore pubblico Antonio Perugini che negli scorsi giorni, riferisce la Rsi, ha chiuso l'inchiesta nei confronti del 38enne di Solduno.
L'uomo, nella notte del 6 agosto 2016, si rese autore di altri incendi in città, che arrecarono danni a infrastrutture della manifestazione cinematografica, così come ad esercizi pubblici della zona. Il 38enne ferì inoltre una persona, lanciando una bottiglia tra la folla, dopo aver avuto un alterco con gli addetti alla sicurezza del Festival.
La perizia effettuata dal dottor Alberto Bonzano ha confermato che lo stato dell'uomo era psichicamente turbato e gli ha quindi riconosciuto una "scemata responsabilità di grado leggero".
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