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Ticino
Incendio alla Farera: tutta colpa di una sigaretta?
Redazione
16 anni fa
Fabrizio Comandini spiega come si sarebbe sviluppato il rogo, generato probabilmente da una sigaretta lasciata su un materasso

Giovedì mattina, attorno alle 5:15, all’interno del carcere giudiziario La Farera di Cadro è divampato un incendio all’interno di una cella. La causa sarebbe da attribuire a una sigaretta lasciata incautamente su un materasso, che ha generato del denso fumo. Sul posto sono prontamente intervenuti i pompieri di Lugano con tre veicoli ed una decina di uomini che hanno provveduto a domare il rogo. Cinque agenti di sicurezza, che sono intervenuti per domare le fiamme, sono stati ospedalizzati per dei controlli dopo aver inalato del fumo. Illesa per contro la donna - una 41enne del Mendrisiotto - ospite della cella. Fabrizio Comandini: “Escludiamo il tentato suicidio” “Poco dopo le 5 - dichiara dai microfoni di Radio 3iii Fabrizio Comandini, direttore delle strutture carcerarie - è scattato un allarme in centrale operativa per un principio d’incendio al quarto piano della Farera. Gli agenti sono prontamente intervenuti: hanno immediatamente evacuato la cella e hanno domato il principio d’incendio. E visto l’intenso fumo che si era sviluppato, hanno collocato temporaneamente tutto il quarto piano in altri spazi. Verso le 6.30 l’allarme è completamente rientrato e i detenuti sono rientrati nelle loro celle”. “Tutto – spiega ancora Comandini - è partito da un materasso ignifugo, che evidentemente sviluppa del fumo”. Diverse le ipotesi sulle probabili cause del fumo, sviluppatosi da una cella di una detenuta: “La prima ipotesi – osserva - è che l'incendio si sia sviluppato da una sigaretta lasciata incautamente accesa. L’altra è che ci sia stata intenzionalità. Sembra comunque escluso il tentativo di suicidio. Vedremo comunque cosa ci diranno gli ulteriori accertamenti che faremo”. “Vorrei infine segnalare che si trattava di una detenuta che scontava una pena brevissima e che è stata scarcerata oggi”.

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