
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione dei consiglieri comunali PS/Verdi di Lugano Raoul Ghisletta, Nicola Schönenberger, Edoardo Cappelletti, Tessa Prati, Demis Fumasoli, Carlo Zoppi, Simona Buri:
1. PremessaSul tema si richiama l’interrogazione 1012 del 15/02/2019 "La sicurezza antincendio concerne tutti e va applicata: a che punto siamo a Lugano?"
2. Principi da rispettare in materia di sicurezza antincendioI principi da rispettare sono quelli dettati dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (AICAA) nel documento “Prevenzione incendi e protezione antincendio organizzativa, 14.12.17”.
Principi(…) 2 I proprietari e gli utenti di costruzioni e impianti provvedono con responsabilità propria a garantire la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni immobili. In particolare, essi devono tenere sempre libere le vie di fuga e di soccorso, controllare l'efficienza degli impianti di rivelazione d'incendio, dei dispositivi per la lotta antincendio e di comando antincendio, istruire il personale e dare disposizioni per l'allarme ai pompieri e per il comportamento in caso d'incendio.3 I proprietari e gli utenti di costruzioni ed impianti sono responsabili che le installazioni per la protezione antincendio edile, tecnica e difensiva nonché gli impianti tecnici interni siano mantenuti in buono stato, come previsto dalla normativa, e sempre funzionanti.
Generalità1 La prevenzione antincendio deve essere garantita in particolare mediante misure organizzative quali: a) agibilità delle vie di fuga e di soccorso; b) ordine ineccepibile e conforme ai requisiti antincendio; c) esecuzione di controlli aziendali periodici; d) eliminazione dei difetti.2 I proprietari e gli utenti di costruzioni ed impianti devono adottare a livello organizzativo ed a livello di personale le necessarie misure atte a garantire la sicurezza antincendio. (…)
3. Nuova legge cantonale in preparazioneNel Rendiconto del Consiglio di Stato 2018 si annuncia l’elaborazione di nuove norme. L’informazione non si trova tuttavia nel rendiconto del competente Dipartimento delle finanze, che inquadra l’Ufficio cantonale della difesa contro gli incendi (ufficio totalmente ignorato dal rendiconto!), ma bensì in quello del Dipartimento del territorio, sotto l’Ufficio delle domande di costruzione (pag. 179): “Per quanto attiene alla “Polizia del fuoco”, si è conclusa, in collaborazione con la CCPA, l’elaborazione della nuova Legge sulla protezione antincendio e del relativo regolamento, in sostituzione agli attuali articoli della Legge edilizia.”C’è da temere purtroppo che si tratterà di un lifting formale poco incisivo, che prolungherà una situazione insoddisfacente esistente da anni in Ticino.
4. Situazione insoddisfacente nella prevenzione incendiLa situazione insoddisfacente finalmente è stata denunciata pubblicamente da LaRegione, che in data 6 agosto 2019 intervista l’ingegner Daniel Conti, membro del Comitato Associazione dei tecnici riconosciuti antincendio (Atra), il quale rileva la mancanza d’informazione e la resistenza di parte dei proprietari di immobili nell’assumere i costi necessari per concretizzare le necessarie misure antincendio. L’ing. Conti indica come esempio concreto il fatto che le vie di fuga per gli inquilini in caso di incendio vengano compromesse dai fumi, e questo a causa dell’assente o inadeguata posa di porte tagliafuoco nei vani scala: viene citato l’incendio recente di Breganzona.
L’Atra nei giorni precedenti ha diramato un comunicato allarmato ed allarmante, di cui riportiamo i seguenti passaggi significativi:“A seguito dell’assemblea dell’Associazione dei Tecnici Riconosciuti Antincendio (ATRA) del 07.06.2019, in occasione della quale sono stati presentati i dati statistici sugli incendi del 2018, l’associazione ha ritenuto opportuno di sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti in relazione alle misure di prevenzione e protezione antincendio. (…) Più in generale ogni anno in tutta la Svizzera, si registrano mediamente 13’500 principi d’incendio (tendenzialmente in calo dal 2004), dei quali ben 660 solo in Ticino (relativamente costanti dal 2004). (…)In Svizzera la lotta contro gli incendi nell’edilizia passa attraverso le prescrizioni antincendio riconosciute a livello federale che si applicano sia all nuove costruzioni, che a quelle già esistenti. La verifica del rispetto di queste prescrizioni in Ticinoè di competenza dei Comuni, i quali concedono l’abitabilità dei nuovi edifici solo alla presenza di un collaudo antincendio rilasciato da un Tecnico Riconosciuto. Purtroppo i fatti di cronaca mettono in evidenza come, in particolare negli edifici più vecchi, non ci sia una sorveglianza attiva sul mantenimento delle misure di prevenzione e protezione antincendio necessarie.”
La sintesi è che la vigilanza dei Comuni sull’applicazione delle misure di sicurezza antincendio in Ticino è insufficiente, salvo lodevoli eccezioni, anche perché i Comuni sono lasciati soli dal Cantone e manca in Ticino un Istituto cantonale per l'assicurazione contro gli incendi e gli eventi naturali, come invece esiste in ben 19 Cantoni. Il disinteresse dei politici e dell’opinione pubblica ticinese sulla problematica della prevenzione degli incendi fa il resto.
5. DomandeAlla luce dei principi dell’AICAA e della situazione insoddisfacente della prevenzione antincendio in Ticino, denunciata dall’Atra, con la presente interrogazione chiedo al Municipio di Lugano:
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