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Ticino
“Inaccettabile mettere mano nelle tasche dei cittadini”
Redazione
6 anni fa
Replica della Lega dei Ticinesi alle affermazioni di Vitta riguardo un eventuale aumento del coefficiente d’imposta legato alle conseguenze post-Covid

Dopo la risposta dell’UDC Ticino alle parole espresse sulle pagine del Caffé dal direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) Christian Vitta riguardo un eventuale aumento del moltipilicatore cantonale causato dal Covid-19, è giunta, puntuale, anche la presa di posizione della Lega dei Ticinesi, che riportiamo di seguito.

“In merito all’ipotesi di aumento del moltiplicatore cantonale „causa coronavirus“ avanzata in un’intervista dal direttore del DFE Christian Vitta (PLR), la Lega dei Ticinesi esprime la propria totale contrarietà ad ogni e qualsiasi aggravio fiscale, a cui la LdT si opporrà anche facendo ricorso ai diritti popolari.

E’ inaccettabile mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei cittadini e dell’economia, a maggior ragione in periodo di crisi.

Il Cantone deve semmai cominciare a risparmiare, stabilendo finalmente delle priorità nella spesa pubblica.

E’ poi evidente che il nuovo credito di mezzo miliardo destinato alla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, con l’obiettivo di perpetrare ad oltranza i privilegi pensionistici dei funzionari cantonali, è ormai completamente superato dagli eventi.

Altro che aggravi fiscali, altro che aumento del moltiplicatore cantonale: il Consiglio di Stato, forte anche dell’esito della perizia da esso stesso commissionata all’Università di Lucerna, in base alla quale la Convenzione del 1974 sui ristorni dei frontalieri può essere disdetta, si decida a bloccare detti ristorni, utilizzandone l’importo – che ormai sfiora i 90 milioni di Fr annui - per le necessità del Ticino, dei suoi cittadini e della sua economia”.

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