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Ticino
In volo dall’Alaska al Verbano
Il Gambecchio dell’Alaska osservato al Delta della Maggia. Fotografia di Claudio Danesi
Il Gambecchio dell’Alaska osservato al Delta della Maggia. Fotografia di Claudio Danesi
Lara Sargenti
5 anni fa
Un Gambecchio proveniente dal Nord America, mai visto prima nel nostro paese, è approdato sui sabbioni del Delta della Maggia attirando decine di ornitologi dalla Svizzera e anche dal Nord Italia. Un tema strettamente legato all’innalzamento del livello del lago, la cui soglia verrà innalzata in futuro e la cui portata viene analizzata da un progetto Interreg

Decine di ornitologi da tutta la Svizzera e anche dal Nord Italia si sono recati nei giorni scorsi presso il Delta della Maggia per osservare un uccello mai visto alle nostre latitudini: un gambecchio proveniente dall’Alaska, una specie dal peso di soli 30 grammi, avvistato per la prima volta nel nostro paese.

Fondamentale per questo uccello migratore - come per tutto il gruppo dei limicoli, uccelli legati al limo - è quello di avere dei banchi di sabbia e fango emersi per procacciarsi il cibo. Un tema, quello della sosta del uccelli sui banchi di sabbia, che è strettamente legato al livello del Verbano. Proprio a questo proposito, sottolinea la Fondazione Bolle di Magadino in una nota, un nuovo progetto Interreg sta valutando gli effetti della nuova soglia di regolazione presvista del bacino, più alto di 50 cm, “come deciso in maniera unilaterale dalla regione Lombardia”.

Il progetto, denominato “Parchi Verbano Ticino”, è in corso tra Svizzera e Italia e ha come partner la Fondazione Bolle di Magadino e Ficedula, Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana. L’obiettivo principale è quello di migliorare la gestione dei livelli del lago, regolata a sud di Sesto Calende, tramite la valutazione degli effetti ambientali della regolazione dell’acqua e quindi l’individuazione di uno schema gestionale dei livelli idrici condiviso tra i gestori delle aree protette e i gestori locali della risorsa. “L’innalzamento previsto del livello del Verbano avrà un influsso non trascurabile sullo sviluppo della vegetazione acquatica e sulle aree di sosta per gli uccelli nonché sul turismo dell’intero bacino”, conclude la Fondazione.

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