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In via Odescalchi per "divertirsi"
In via Odescalchi per "divertirsi"
In via Odescalchi per "divertirsi"
Redazione
11 anni fa
Uno degli arrestati si professa estraneo all'omicidio, sostenendo che per lui, in programma, ci fosse solo una serata al Maxim

L'inchiesta della procuratrice pubblica Pamela Pedretti continua senza sosta nel cercare di far luce su quanto successo a Chiasso una settimana fa. Mentre le ricostruzioni dell'episodio cercano di identificare gli autori dei cinque spari, emergono nuovi dettagli sugli arrestati.

Stando a quanto riportato oggi dal Corriere del Ticino, alla spedizione culminata con l'uccisione del 35enne portoghese ha partecipato anche una persona che vi "avrebbe preso parte a sua insaputa".

A professarsi innocente è il 29enne kosovaro arrestato lo scorso venerdì. Stando alla sua versione dei fatti, quel giorno ricevette un messaggio da un amico che lo invitava a presentarsi in via Ciani a Lugano. Il kosovaro era convinto che quella sera si sarebbero regolati i conti con un gruppo di albanesi coi quali era scoppiata una lite il lunedì sera, in una discoteca del luganese.

Il 26enne svizzero-kosovaro, ritenuto l'autore degli spari, si sarebbe presentato in auto all'incontro a Lugano, comunicando però al 29enne un cambio di programma: andare al Maxim di Chiasso, per divertirsi. Il 29enne ha spiegato agli inquirenti di non essere nemmeno a conoscenza del portoghese poi ucciso. 

Secondo la difesa sarebbe stato quindi "ingannato, venendosi a trovare sul luogo della sparatoria con sua totale sorpresa".

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