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Ticino
"In Ticino si parla un po' più di francese"
"In Ticino si parla un po' più di francese"
"In Ticino si parla un po' più di francese"
Redazione
6 anni fa
Con le frontiere chiuse, gli albergatori hanno constatato un aumento di pernottamenti dalla Svizzera romanda. Haas: "una bella sorpresa"

"La situazione legata al Covid-19 non muove le masse, senza turisti stranieri prevediamo un'occupazione del 25-30%". Sono le previsioni del presidente della sezione Sottoceneri di Hotelleriesuisse Federico Hass per la stagione turistica che si appresta a ripartire dopo il lockdown. Le aspettative sono sempre naturalmente alte, ma "bisogna essere realisti", racconta ai microfoni di Radio3i. "Ora regna l'incertezza e gli ospiti che ci chiamano chiedono tante informazioni. La percezione in Svizzera interna è diversa rispetto al Ticino: qui prendiamo le cose seriamente e la gente è abbastanza sorpresa sui presidi di sicurezza adottati negli alberghi".

I romandi ritrovano "le chemin du tessin"Senza contare l'assenza di turisti stranieri, rispetto al passato Hass rileva una maggiore presenza di turisti romandi. "In Ticino si parla un po' più di francese, forse siamo al 50% con gli svizzero tedeschi in questo momento". Il cliente romando, spiega Haas, ha un approccio "più lungo" rispetto agli svizzero tedeschi e rimane una notte in più. "È bello che i romandi abbiano ritrovano "le chemin du tessin".

Le autorità ticinesi hanno un fatto un appello anche ai residenti di trascorrere le vacanze nel Cantone. Per ora, conferma Hass, non c'è ancora un riscontro oggettivo negli agglomerati. "Spero che il ticinese ripieghi su regioni un po' piû discoste, come le valli dell'Alto Ticino e del Sopraceneri. O perché no, anche nelle valli del Mendrisiotto e Capriasca e Malcantone. Credo che sia un fenomeno che toccherà più queste destinazioni lontani da grandi centri.

La situazione nel Sopraceneri Un po' più pessimistico sulle prenotazioni Max Perucchi, presidente di Hotelleriesuisse Sopraceneri. "Non stanno andando come si sperava. Forse è ancora troppo presto, ma inutile illudersi che si farà il pienone". Nel Sopraceneri le cifre si aggirano sul 40-50% di occupazione, spiega Perucchi. "Noi speravaono di avere il tutto occupato, anche perché non tutti gli alberghi sono aperti, quindi i letti disponibili sono minori di quelli che abbiamo normalmente".

Nonostante l'appello a trascorrere le vacanze in Ticino, Perucchi si dice deluso dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga: "Quando è venuta in Ticino aveva rassicurato, dicendo che i confederati avrebbero trascorso le vacanze in Ticino. Poi due giorni dopo quando ha fatto una conferenza stampa in Svizzera interna ha detto ai confederati di non scendere per i ponti dell'Ascensione e Pentecoste. Ci ha deluso moltissimo". Finora le prenotazioni per il ponte di Pentecoste sono basse, aggiunge Perucchi: "Abbiamo un 15% di occupazione al momento, cifre quindi da dimenticare". 

C'è comunque una nota positiva per la stagione estiva. Rispetto al passato, quando i visitatori d'Oltralpe si fermavano solo due giorni nel nostro Cantone, quest'anno si osservano prenotazioni dai 5 ai 7 giorni. "Questo ci fa naturalmente piacere" aggiunge Perucchi. "Speriamo che i turisti possano godere delle bellezze naturali del Cantone, in assenza dei grandi eventi". 

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