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Ticino
"In Ticino regnano shock, paura e caos"
Redazione
12 anni fa
Con un lungo approfondimento, il SonntagsBlick traccia il quadro della situazione ticinese. Numerose le personalità interpellate, tra cui alcuni politici

Il cielo della Sonnenstube si starebbe oscurando? Questo si chiedono oltralpe sulle colonne del SonntagsBlick, che oggi ha dato ampio risalto a un reportage sulle condizioni dell'economia ticinese.

Frontalierato, franco forte, dumping salariale, disoccupazione, emigrazione. Tutti gli ingredienti della sempre più difficile situazione congiunturale a Sud delle Alpi vengono presentati dal giornale germanofono, il quale è andato a intervistare vari lavoratori sparsi per il cantone. Si inizia con l'infermiera disoccupata e costretta a fare la spesa oltre frontiera e si conclude con le valutazioni della direttrice di un nota struttura alberghiera, passando, tra gli altri, per una dipendente frontaliere di un distributore di benzina che approfitta dell'aumento di salario grazie al cambio, ma che allo stesso tempo si ritrova a rischio per il suo posto di lavoro in pericolo.

Tra i vari altri personaggi interpellati non mancano nemmeno le dichiarazioni di vari volti noti. "I ticinesi a causa del cambio ora fanno i loro acquisti in Lombardia e ancora più frontalieri vengono qui. Per l'economia ticinese è una catastrofe" dichiara Sergio Savoia, che sottolinea anche come i cittadini pensino ormai che a Berna ci si sia dimenticati di loro. Un parere concorde con quello di Filippo Lombardi, che critica i parlamentari presenti a Berna, rei di essere poco sensibili ai problemi delle regioni di confine. Mentre Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia, ribadisce le difficoltà dell'export elvetico, Marco Solari fa notare che i giovani, sotto la pressione "dell'invasione italiana" emigrano ormai in Svizzera tedesca o in Asia e Oltreoceano. Per Marco Borradori lamentarsi non aiuta e la soluzione è puntare sulla qualità, soprattutto nel turismo. Il sindaco di Lugano si dice altresì fiducioso: "A medio-lungo termine il Ticino potrà superare questa difficile situazione."

Il SonntagsBlick, senza peraltro precisare che la situazione ticinese fosse già complicata prima dell'abolizione della soglia minima del cambio euro-franco, dipinge una situazione totalmente drammatica per il futuro del Ticino, messo alle corde dalla crisi della piazza finanziaria e con poche prospettive nell'ambito turistico. D'altronde, a riferirlo è pure Miss Svizzera 2007, Christa Rigozzi: "In Ticino regnano shock, paura e caos".

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