
La stangata è servita. Nel 2024 il premio medio mensile in Svizzera ammonterà a 359,50 franchi, ossia 28,70 franchi in più rispetto al 2023 (+8,7%). La notizia più funesta riguarda però il Ticino, che nel confronto intercantonale registra l'aumento più alto: +10,5%. Se nel 2023 il premio medio mensile ammontava a 389,3 franchi, l'anno prossimo salirà a 430,1 franchi (+40,8 franchi). Dietro al Ticino si piazzano Zugo (+10,2% a 297,5 franchi) e Appenzello Esterno (+10,1% a 314,0 franchi). Nessun Cantone registra un calo. Gli aumenti più contenuti sono in Obvaldo (+6,7%), Appenzello Interno (+6,5%) e Basilea Città (+6,5%).

Le cifre nel dettaglio
Guardando nel dettaglio le cifre, nel 2024 il premio medio degli adulti (dai 26 anni, 426,70 franchi) e quello dei giovani adulti (19-25 anni, 300,60 franchi) subirà un rincaro in entrambi i casi dell'8,6% rispetto a quest'anno. Quello dei minorenni aumenterà del 7,7%, raggiungendo i 111,80 franchi. Per quanto riguarda il Ticino, il premio medio mensile per gli adulti ammonterà a 502,2 franchi, ovvero 46,9 franchi in più rispetto all'anno scorso (+10,3%). Per quanto riguarda i giovani adulti dai 19 ai 25 anni e i minorenni il rincaro sarà rispettivamente del 12,2% (a 349,3 franchi) e del 9,6% (a 127,5 franchi).
Perché aumentano i premi
La causa principale dell'elevato aumento dei premi è la forte crescita dei costi sanitari, si legge nella nota diramata dal Dipartimento federale dell'interno (DFI). Nel primo semestre del 2023 i costi sono aumentati del 6,4% rispetto allo scorso anno e per il semestre corrente gli assicuratori si aspettano un ulteriore incremento del 5,3%, mentre l'anno prossimo del 3,4%. A contribuire a questo aumento dei costi ci sono molteplici fattori: l'invecchiamento della popolazione, i nuovi medicamenti e trattamenti, nonché un aumento delle prestazioni sanitarie, come quelle ospedaliere ambulatoriali o di fisioterapia.
I costi delle prestazioni sanitarie
Riguardo a questo ultimo punto, nel 2022 sono cresciuti in misura maggiore i costi nel settore ospedaliero-ambulatoriale (+8,5%) che in quello degli studi medici (+5,1%). Il numero di consultazioni mediche per paziente è stabile, tuttavia "i costi per consultazione aumentano". Il netto aumento dei prezzi delle prestazioni ospedaliere stazionarie, che generano il 19% dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie (AOMS), "è in parte dovuto ai ritardi nella fatturazione di prestazioni dell’anno precedente da parte di ospedali e cliniche di riabilitazione causati da una nuova struttura tariffale", scrive il DFI. "In vari Cantoni si osserva un incremento dei punti tariffali nel settore ospedaliero ambulatoriale".
I costi dei medicamenti
Nel 2022 i medicamenti sono stati responsabili del 22% dei costi dell'AOMS. Nel settore ambulatoriale la crescita dei medicamenti si è attestata a un livello costantemente elevato. Gli antitumorali, gli immunosoppressori e gli antidiabetici hanno fatto registrare la crescita più netta e sono responsabili del 50% dell’aumento dei costi per assicurato nel 2023. "Anche le richieste eccessive di prezzo per le nuove omologazioni e il ricorso troppo frequente ai preparati originali influiscono sulla progressione dei costi", rileva il DFI.
Diminuite a 8,5 miliardi le riserve degli assicuratori
Nel 2022 i forti effetti di recupero dopo la pandemia hanno comportato maggiori costi e provocato una perdita per le attività assicurative pari a 1,7 miliardi di franchi. A ciò si aggiunge una perdita di investimento di 1,8 miliardi di franchi dovuta alla difficile situazione sui mercati dei capitali, che corrisponde a un rendimento degli investimenti del -11%. Le perdite sono state interamente compensate dalle riserve, che sono così diminuite a 8,5 miliardi di franchi in tutti i settori all’inizio del 2023. "Nel complesso, gli assicuratori dispongono di sufficienti riserve, ma viene a mancare quel cuscinetto necessario per contenere ulteriormente l’evoluzione dei premi", sottolinea il DFI.

