
L’Amministrazione cantonale ticinese ha confermato la propria prima posizione – con il punteggio globale di 7,2/10 – nella settima edizione dello studio biennale condotto dalle Camere di commercio della Svizzera latina. Lo comunica oggi il Consiglio di Stato.
L’analisi ha raccolto le risposte di oltre 740 aziende, valutandone la soddisfazione per l’operato degli enti pubblici e mettendo in evidenza i principali elementi problematici. La settima edizione dello studio sulla competitività delle Amministrazioni cantonali è stata condotta – fra i mesi di febbraio e marzo di quest’anno – dall’agenzia MIS trend per conto delle Camere di commercio dei Cantoni di Friborgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel, Ticino; Vallese e Vaud.
L’edizione 2015 dell’indagine telefonica, accanto alla parte generale, si è concentrata in particolare su due compiti dell’ente pubblico: l’attività di protezione dell’ambiente e gestione del territorio e gli strumenti cantonali di controllo del mercato del lavoro. In entrambi i casi, l’Amministrazione cantonale ticinese si è classificata al primo rango.
Nel settore della protezione dell’ambiente e della gestione del territorio, Il Ticino ha confermato il primato ottenuto nel 2013, con un livello medio di soddisfazione pari a 6,7/10. A fare la differenza è stato in particolare il livello degli ostacoli burocratici percepiti dalle aziende, nettamente minore rispetto agli altri Cantoni latini. L’ambito nel quale sono possibili i maggiori miglioramenti è per contro quello delle procedure, che sono considerate troppo complicate dal 52% degli interpellati.
Per quanto riguarda invece l’ispettorato cantonale del lavoro, il livello medio di soddisfazione delle imprese si è attestato a 7,3/10, anche in questo caso al primo posto della graduatoria. Le risposte delle imprese non hanno evidenziato punti particolarmente problematici, nonostante il 51% degli interpellati ritenga che le imprese siano oggi più controllate rispetto a cinque anni fa. Miglioramenti sono comunque possibili dal punto di vista del carico amministrativo generato alle aziende: il 32% degli interpellati ritiene dispendiosa in termini orari l’evasione delle procedure legate ai controlli.
Per quanto riguarda gli altri ambiti considerati dallo studio, va infine segnalato che tutti i servizi dell’Amministrazione cantonale ticinese ricevono valutazioni positive da parte delle aziende, sia per la qualità dei servizi offerti sia per la cortesia e la disponibilità.
L’unico dato per il quale cresce l’insoddisfazione è la spesa per gli stipendi dei funzionari, giudicata eccessiva dal 29% degli interpellati – un dato che è comunque inferiore rispetto a quello di tutti gli altri Cantoni considerati.
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