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Ticino
“In Ticino inseriti 4 codici SwissCovid”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
6 anni fa
Come funziona il tracciamento dei contatti fatto dal Cantone? E quale supporto dà l’app della Confederazione?

“Al momento sono 24 le persone in isolamento e oltre una settantina sono in quarantena”, a dirlo è Marina Lang, psicologa della Polizia cantonale che coordina anche il servizio di contact tracing in Ticino. Numeri che cambiano ogni giorno, con nuove quarantene che iniziano e quarantene che finiscono. Solo otto giorni fa si superavano infatti le 400, dopo che a tutti i clienti del Woodstock era stata imposta la misura di sicurezza. Quello che non cambia, invece, spiega Lang, è la risposta dei ticinesi: “La cosa che più di tutto ci fa piacere è che la risposta che noi otteniamo dai cittadini è una risposta sempre collaborante ed educata, una risposta di responsabilità. Questo ci fa particolarmente piacere, se lo confronti con quello che succede in altri cantoni, dove c’è più insofferenza e l’attività del contact tracing non è accolta con altrettanta educazione dai cittadini”.

Quattro codici inseriti in SwissCovid

In questi giorni si parla molto dell’app SwissCovid, che oltre un milione di svizzeri hanno installato, ma molti hanno scelto di non più usare. Per Lang l’applicazione è uno strumento che fa parte del pacchetto più ampio di misure del contenimento del virus, con distanziamento sociale, servizio di contact tracing appunto e misure di igiene. “Per noi l’app è un grande supporto, aiuta in una forma diversa da quella che usiamo noi a capire dove ci potrebbero essere ulteriori contagi, spiega”. Infatti, finora alcuni dei pazienti risultati positivi in Ticino hanno inserito il codice che permette di avvisare i contatti a rischio. “Finora abbiamo fornito quattro codici”, spiega. Quindi altrettante persone hanno avvisato tutte le persone che sono state loro vicine (anche sconosciute) che c’è stato un contatto a rischio.

La forza di una voce

Ma se molti hanno preferito non affidarsi a SwissCovid, un motivo ci sarà. Anzi, i motivi sono tanti. Secondo Marina Lang uno di questi è legato all’impersonalità dell’app. “È una tecnica anonima, dalle nostre telefonate invece emerge il bisogno del cittadino di poter esprimere i suoi timori, le sua ansie, vuole capire cosa significa la quarantena oppure l’isolamento”. Si vuole parlare insomma, “questo aspetto relazionale è molto importante, lo osserviamo nelle nostre telefonate che spesso infatti sono di lunga durata”.

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