
Sono 63'869 i frontalieri in Ticino nel primo trimestre del 2019. Stando ai dati dell’Ufficio federale di statistica (UST) il loro numero è aumentato del 2,9% rispetto al periodo precedente, diminuendo però dell’1,2% su base annua.
In quasi tutte le regioni si è registrato un aumento - quello più consistente nella Svizzera centrale (2'132, +2,5% rispetto al periodo precedente e + 8,1% su base annua) - ad eccezione della Svizzera nordoccidentale (69’151 frontalieri, -0,1%, -1,5%).
A livello nazionale, i principali paesi di provenienza sono la Francia (173'712), l’Italia (72'297) e la Germania (60'045). Nel 2018 la quota di pendolari stranieri era del 6,2% rispetto al totale degli occupati in Svizzera. In Ticino invece il rapporto era del 27,4%, un tasso praticamente stabile negli ultimi tre anni.
Nei primi tre mesi del 2019 i frontalieri in Svizzera erano occupati in misura del 66,6% nel settore terziario, del 32,8% nel secondario e dello 0,6% nel primario. In Ticino i tassi erano rispettivamente del 63,4, 35,8 e 0,8 per cento, con una quota di uomini del 61,1% e di donne del 38,9%.
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