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Ticino
In Ticino dimezzano i decessi dovuti a incidenti stradali
In Ticino dimezzano i decessi dovuti a incidenti stradali
In Ticino dimezzano i decessi dovuti a incidenti stradali
Redazione
6 anni fa
Nel 2019 il numero totale degli incidenti è sceso dell'1%, mentre diminuiscono sensibilmente le conseguenze per le persone

Meno incidenti in Ticino, ma soprattutto meno conseguenze per le persone e molte meno vittime: questi i dati raccolti lo scorso anno la Polizia cantonale e le polizie comunali, che hanno constatato 3'714 incidenti (-1% rispetto al 2018), di cui 706 con conseguenze per le persone (-6.3%), per un totale di 670 feriti leggeri (-52), 212 feriti gravi (+6) e 6 morti (-9). Più che dimezzati quindi i decessi dovuti alla circolazione stradale. In totale, nell'ultimo decennio, il numero dei danni gravi alla persona è sceso del 49%, un numero sensibilmente superiore alla Svizzera romanda (-22%) e alla svizzera tedesca (-16%), peggiorate però le condizioni del traffico. Le maggiori cause d’incidenti sono facilmente identificabili e sono legate al fattore umano: distrazione, inosservanza del diritto di precedenza, velocità e stato fisico alterato.

Svizzera prima in Europa per sicurezza stradaleLa Polizia cantonale comunica inoltre che la Svizzera conferma ancora una volta il suo importante ruolo a livello europeo a favore della sicurezza stradale, con un coefficiente di mortalità di 26 per un milione di abitanti: il dato migliore in assoluto, unitamente alla Norvegia. Ciononostante ogni anno sulle strade svizzere 80'000 persone rimangono ferite e lo scorso anno 233 hanno perso la vita. Inoltre, gli incidenti della circolazione generano costi materiali per quasi 4 miliardi di franchi, senza contare, aggiungono le autorità, che le statistiche ufficiali non tengono in considerazione la gravità delle lesioni e i sensibili costi generati all’economia dovuti ai veicoli fermi in colonna.

I pedoniIn Ticino, il numero di pedoni coinvolti è sceso a 92, numero inferiore rispetto alla media che negli ultimi anni era di un centinaio d’incidenti e altrettanti ferimenti, di cui un terzo grave. Solo in un caso su 5 il pedone è il principale responsabile.

E-bike, biciclette e motoveicoliFra gli altri utenti della strada più “deboli”, le e-bike sono salite a 30 incidenti rispetto ai 20 del 2018, mentre il coinvolgimento di velocipedi (in 73 incidenti) e motoveicoli (in 404 incidenti) è stabile o in leggera diminuzione.

Controlli radarI controlli con apparecchi radar mobili e laser sono stati 305 (419 nel 2018), di cui 163 in abitato, 45 fuori abitato e 97 in autostrada. Su 290’449 veicoli controllati il 4,1% era in infrazione (con 403 revoche di licenza). Gli apparecchi fissi e semi-stazionari hanno controllato 14,8 milioni di veicoli di cui l’1.1% in infrazione (con 2'467 revoche). I casi pirata, alcuni emersi da video postati sui social media, sono invece stati 25 (26 nel 2018), di cui 14 dove vige il limite di 50 chilometri orari.

Controlli sui veicoli e alcol al volanteLe verifiche sui veicoli pesanti su mandato dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) hanno raggiunto le 12'820 ore. Nello specifico settore del rispetto dell’Ordinanza lavoro e riposo sono stati esaminati 1'394 conducenti (di cui 1’136 autocarri, 161 minibus e 140 torpedoni). In relazione alle verifiche sull’abuso di alcol al volante, nel 2019 ne sono state effettuate 7’549 (1'540 a seguito di un incidente). In quest’ambito le persone risultate positive al test sono state 762 (858 nel 2018). Nel corso del 2019 sono stati 32 gli interventi del Gruppo incidenti per sinistri gravi.

Campagne di prevenzioneL’attività di prevenzione, oltre ai controlli della circolazione, viene effettuata anche con numerose campagne di sensibilizzazione e con la formazione impartita agli utenti del traffico. Tra le diverse campagne vi sono quelle rivolte ai motociclisti (Smart Rider), a un corretto impiego dell’equipaggiamento (pneumatici invernali, visibilità) e al comportamento individuale (velocità, alcool al volante, uso del cellulare). La formazione ha invece coinvolto oltre 5'800 allievi di 380 classi, come pure vari gruppi professionali (operatori della sicurezza, TCS, SSIC) e altri utenti (ATTE).

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