Cerca e trova immobili
Ticino
In Ticino arrivano i test salivari
Marco Jäggli
6 anni fa
Da qualche giorno i laboratori del cantone accettano questa nuova tipologia di test, con la stessa efficacia del tampone nasale ma molto più agevole sia per chi lo usa che per chi lo somministra

La procedura, rispetto al tampone, è molto più semplice e meno invasiva: basta sciacquarsi la bocca per una decina di secondi con un liquido e poi inserirla facilmente in una provetta sottovuoto, sigillarla in un sacchetto e spedirla in laboratorio. Questa la metodologia del test salivare, accettato da qualche giorno da vari laboratori del cantone, che secondo il dottor Marco Toderi della clinica Sant’Anna, intervistato da Teleticino, presenta diversi vantaggi. In primis la praticità: “È un metodo decisamente più comodo per il paziente, non è doloroso e si può facilmente proporre ai bambini. Il test può quindi essere facilmente sottoposto a pazienti reticenti a sottoporsi al tampone per paura del dolore”, spiega Toderi. Una praticità che si estende anche a chi il test lo esegue: “Non c’è assolutamente nessun contatto tra il medico e il paziente”.

Analisi più veloce
Questo metodo non è un nuovo tipo di test ma piuttosto una differente modalità di prelievo, riconosciuta dalle casse malati e dal costo identico del tampone nasale, con qualche ulteriore beneficio: “Se il test viene fatto in giornata bisogna attendere la mattina per il risultato”, spiega Toderi, “ma se questo viene svolto in mattinata si riesce ad avere il responso il giorno stesso, risultato che viene comunicato immediatamente via telefonino a medico e paziente, che con un semplice click può stamparsi il referto, da utilizzare per voli e viaggi”

“Potrebbe essere più efficace del tampone”
Secondo Toderi inoltre: “Arrivo al punto di pensare che questi test potrebbero essere anche più efficaci, perché questa tecnica semplicemente non si può eseguirla male”. Uno studio dell’Università di Padova su 5’000 persone ha poi rilevato una concordanza di oltre il 99% tra test nasale e salivale, a patto di non aver mangiato, bevuto o essersi lavati i denti nei 30 minuti precedenti.

Un’arma contro le varianti
Non solo, differentemente ai test rapidi il test salivale ha un alto grado di affidabilità alle varianti: “Man mano che le varianti aumenteranno rischieremo sempre più falsi negativi”, spiega Toderi, “proprio per il fatto che il test rapido magari non le trova, cosa che con il test salivale non succede. C’è chi ipotizza che con le varianti aumenti anche il tempo di quarantena necessario, costringendo magari a ulteriori prelievi. Se questo succederà, visto che la tecnica è così e leggera e poco fastidiosa, il test salivale potrebbe essere un grande vantaggio sia per chi ha bisogno del tampone sia per chi deve ‘imporlo’ al paziente”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata