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Ticino
In Ticino 3 su 4 persone vaccinate
Lara Sargenti
5 anni fa
Al momento il 68% della popolazione è vaccinato con almeno una dose. Domani arriveranno 3’000 dosi del nuovo vaccino Johnson&Johnson e ci si può annunciare subito per l’iscrizione. Zanini: “Con Basilea e Zurigo, il Ticino presenta il tasso più alto in Svizzera”

3000 dosi di vaccino Johnson&Johnson arriveranno domani, 5 ottobre, in Ticino e priorità verrà attribuita alle persone intolleranti alle componenti di Pfizer e Moderna. Lo hanno comunicato le autorità cantonali durante una conferenza stampa a Bellinzona, durante la quale hanno tratto un bilancio sulla campagna di vaccinazione e parlato nello specifico del nuovo vaccino.

Ticinesi vaccinati
I ticinesi vaccinati con almeno una dose sono 237’910, ciò che equivale al 68% della popolazione. Quelli completamente vaccinati sono 216’360, l’equivalente al 61,55%. “Con Basilea e Zurigo, il Ticino presenta il tasso più alto in Svizzera, con una differenza di 15 punti percentuali rispetto agli altri Cantoni”, ha sottolineato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Vantiamo anche dei tassi altissimi di copertura della popolazione anziana. Sopra i 90 anni il tasso di adesione è vicino al 96%, tra i 60-69 siamo all’84%. Questi dati sono particolarmente elevati. Ciò puo avere una rivelanza nell’interesse dell’offensiva vaccinazione, che il Consiglio federale ha annunciato settimana scorsa. In Ticino si parte da una buona situazione: il potenziale che ci resta non è lo stesso che in altri cantoni”.

La situazione oggi in Ticino
Se si fa un calcolo sulla popolazione vaccinabile (a partire dai 12 anni di età), oggi in Ticino c’è il 75,5% della popolazione che è già vaccinata completamente o ha iniziato il processo di vaccinazion. “Nel giro di 30 giorni sarà completamente vaccinata” spiega Zanini. “Ogni 4 persone che noi incontriamo statisticamente è vaccinata con Pfizer, due con Moderna e la quarta non è vaccinata. Quindi tre persone su 4 sono vaccinate in Ticino”.

Il confronto internazionale
Zanini mostra un grafico in cui si vedono i tassi di vaccinazione di diversi paesi: “Nella prima parte dell’anno non si andava così male, eravamo sopra altri Stati, anche se c’era chi faceva meglio di noi. Poi durante l’estate abbiamo rallentato troppo rispetto ai paesi vicini, che ci hanno sorpassato quasi tutti. Siamo stati davanti all’Italia per moltissime settimane, poi da Ferragosto ci ha superato. Ora la Svizzera è vaccinata meno. Tra i possibili motivi il fatto che gli Stati vicini hanno preso decisioni molto più incisive sulla libertà individuale rispetto a noi”.

L’evoluzione della situazione
Zanini: “Nei mesi di luglio e agosto abbiamo avuto una media di nuovi iscrizioni attorno alle 250 al giorno. Le richieste di vaccinazione dal 1° settembre sono calate. C’è una fiammata che coincide con l’annuncio dell’estensione del pass covid: c’è stato un effetto in Ticino di tre volte superiore rispetto a prima. Un effetto che è durato pochi giorni, da allora la curva è in discesa. Immaginiamo di rimanere sul numero di iscrizioni di un centinaio al giorno. Volevamno raggiungere la quota di 240mila persone vaccinate. Quella cifra l’abbiamo raggiunta: il Consiglio federale sembra fissare un obiettivo all’80%. Con l’inerzia che abbiamo nel sistema e con l’arrivo del vaccino di Johnson & Johnson verosimilmente riusciremo a raggiungere il punto limite”.

Il vaccino Johson & Johnson
Zanini: “Questo vaccino ci permette di fare un ultimo passo nella ricerca di 245mila persone vaccinate. È un vaccino diverso rispetto a Pfizer e Moderna, che si basano sulla tecnologia mRna, mentre il vaccino Janssen è un vaccino vettoriale. Era già omologato in marzo, ma arriva solo adesso. La Confederazione non aveva fatto dei contratti perché la ditta aveva annunciato che fino a settembre non sarebbe stata in grado di fornire dosi al nostro paese. La grande differenza rispetto a Moderna e Pfizer è che serve una sola dose. La persona rivece dunque subito il certificato, che vale dopo 22 giorni dal giorno della somministrazione per permettere al corpo di produrre gli anticorpi. È utilizzabile per le persone dai 18 anni. Non è raccomandato per le donne incinte, che allattano e a persone immunosoppresse. L’efficacia media è del 67% (dal 64% al 82% a dipendenza della fascia d’età), quindi meno efficace degli altri vaccini. Pfizer e Moderna restano quelli raccomandati prioritariamente, ma resta una valida alternativa per chi non può prendere, per diversi motivi, gli altri due. Per gli effetti secondari è come Pfizer e Moderna, con in più il rischio di trombosi, un rischio molto basso. L’incidenza è di 8 casi su un milione. Ma è un elemento da tenere presente. Alle donne che prendono una pillola anticoncezionale personalemnete lo sconsigliereri visto che va aggiungersi a un rischio già esistente. Meglio parlarne con il proprio medico”.

Le dosi a disposizione e come annunciarsi
6100 dosi sono a disposizione per il Ticino, con 3000 che arivano domani e sono subito a disposizione. Priorità verrà data alle persone che non hanno potuto vaccinarsi con Pfizer e Moderna perché allergiche. “Ci aspettiamo che si attivino i medici a segnalare le persone, in modo che possiamo contattarle e organizzare per loro la vaccinazione”, ha affermato il farmacista cantonale. Le persone allergiche che non fossero entrate in questo dispositivo posssono prendere contatto con il proprio medico o il numero verde (0800 128 128) dove potranno ricevere tutte le informazioni necessarie. Il vaccino è disponibile per tutti quelli che lo desiderano. Come bisogna annunciarsi? Tramite l’iscrizione online, possibile già da subito (www.ti.ch/vaccinazione). “Non si riceverà oggi l’appuntamento”, ha specificato il farmacista cantonale. “Non sappiamo quanto sarà richiesto, potrebbe essere poco o tanto. Prima di organizzare e pianificare gli appuntamenti, dobbiamo sapere quanto deve essere grande il dispositivo. Nel giro di un paio di giorni sapremo come procedere”. La vaccinazione avverrà nel centro di Giubiasco in funzione del numero di prenotazioni.

Terza dose vs vaccinazione di richiamo
La terza dose rientra nella vaccinazione di base ma soltanto per persone particolari (malati, persone affette da immunodepressione o che reagiscono lentamente al vaccino). È una dose in più per dare una protezione maggiore alla vaccinazione di base. Si tratta di casi rari e le terze dosi sono già in corso in Ticino: finora sono state somminsitrate 120 terze dosi, che vengono gestite tramite i medici. La vaccinazione di richiamo serve invece per rinfrescare la memoria del sistema immunitario: non è un tema in Svizzera attualmente. La Confederazione deciderà in futuro quando sarà il caso.

Dati delle ospedalizzazioni
In totale nei mesi di agosto e settembre ci sono state 2807 ospedalizzazioni, di cui 162 (5,6%) concernevano persone completamente vaccinate e 2893 non vaccinate (94,4%). “Il vaccino funziona, l’invito è quello di approfittare il dispositivo a disposizione”, ha terminato il farmacista cantonale.

Vaccinazione on the road
La prima parte del tour è terminata e ora iniziano le seconde dosi. La capacità di potersi avvicinare alle fasce di popolazione è stato un successo, ha sottolineato Ryan Pedevilla, Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione. L’obiettivo auspicato era di raggiungere un centinaio di persone, la media è stata di 128 persone al giorno, per un totale di 3’592 persone. “Questo servizio è richiesto e mancava. La popolazione ha ben risposto. Abbiamo avuto picchi particolari, come al mercato di Locarno, mentre più bassi, come Brione Verzasca”. Ora è in corso il secondo turno. Chi volesse vaccinarsi, può comunque ancora farlo. Poi la seconda vaccinazione sarà eseguita in farmacia o presso uno dei nostri centri”.

Vaccinazione nelle farmacie
Man mano il servizio è stato potenziato. Sono oltre 80 le farmacie che hanno aderito all’iniziativa. “Un servizio capillare che serve e aiuta” ha sottolineato Pedevilla, precisando che il lavoro proseguirà anche nel mese di ottobre. Somministrate 3980 dosi e 1250 seconde dosi, per un totale di 5230 dosi.

Rimane aperto il centro di Giubiasco
Il centro di Giubiasco rimane quello di competenza cantonale per le attività legate al Covid-19 e gestirà tre vaccini (Pfizer, Moderna e Janssen). Fissare un appuntamento tramite piattaforma cantonale permette di arrivare al centro e sbrigare formalità e vaccinazione in circa 30 minuti.

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