
Un 41.enne italiano residente nel Basso Ceresio è stato condannato a 8 mesi di prigione dalla giudice Rosa Item alla Corte d’assise correzionali di Lugano per ripetuta guida del mezzo senza autorizzazione.
Ovviamente, come spiega il Corriere del Ticino, è più complicato di così. L’imputato si trova oggi in questa situazione in seguito a un cumulo di condanne specifiche precedenti e di relative pene pecuniarie non pagate. L’essere salito sullo scooter senza avere titoli per farlo non è stata che la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per i suoi comportamenti alla guida l’imputato in Svizzera negli ultimi tre anni era infatti già stato raggiunto da tre decreti d’accusa, e la licenza di condurre gli era stata revocata sia nella Confederazione sia in Italia (dove pure ha precedenti specifici).
L’ultimo decreto d’accusa risaliva all’agosto del 2017, in seguito al quale l’uomo aveva deciso di restituire la propria auto: «Se ce l’avevo lì, mi veniva voglia di prenderla», ha detto in aula. Ha tolto di mezzo l’auto, ma non lo scooter, del quale non aveva alcuna licenza di condurre. Scooter che in cinque mesi ha usato 20-25 volte (per sua stessa ammissione) per recarsi occasionalmente al lavoro, per andare a trovare il figlio o per fare la spesa.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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