
I convogli di Trenord arrivano in ritardo perché altrimenti si romperebbero.
È questa, in sostanza, l'accusa dell'ex direttore manutenzione di Trenord, Angelo Colzani, il quale ha scritto una lettera per denunciare numerose criticità all'interno della società ferroviaria.
Una lettera in seguito alla quale la Guardia di finanza di Milano ha perquisito gli uffici di Trenord, sequestrando della documentazione che sarà analizzata.
Colzani lamentava una "situazione di gravissima criticà delle condizioni del materiale rotabile, degli impianti di officina fatiscenti, di una politica di materiali di ricambio fuori controllo, di politiche di gestione delle risorse umane e relazioni sindacali incomprensibili."
Secondo l'ingegnere, questi fattori hanno "comportato la necessità di limitare la velocità massima dei convogli", per "fronteggiare malfunzionamenti e guasti".
La lettera risale a settembre 2014 ma è stata rivelata solo l'altroieri da Il Sole 24 Ore. La Guardia di finanza, come detto, sta ora verificando se quelle di Colzani sono informazioni reali o se, invece, non si tratti unicamente di una vendetta.
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