
Sono ancora in attesa di conoscere la loro condanna, i tre giovani del Locarnese che lo scorso 29 dicembre tentarono di rapinare una cartoleria in via San Gottardo a Bellinzona, usando violenza nei confronti del titolare.
Senza precedenti penali, i tre sono stati scarcerati dopo una decina di giorni di carcere ed hanno ripreso i loro rispettivi tirocini.
Il più grande di loro, il 18enne croato, sarà giudicato dal Ministero pubblico, in quanto maggiorenne.
Mentre i due minorenni, il 15enne italiano ed il 16enne svizzero, hanno avviato un percorso rieducativo volto ad eliminare il rischio di recidiva.
Lo scrive oggi La Regione, spiegando che un educatore della Magistratura dei minorenni ha iniziato ad incontrare i due giovani già nei giorni successivi all'arresto, quando questi si trovavano alla Farera. Le sedute proseguono, con lo scopo di fare prendere loro coscienza della gravità di quanto commesso ed evitare il ripetersi in futuro di comportamenti simili.
Entrambi, ha spiegato il Magistrato dei minorenni Reto Medici, provengono da situazioni familiari disastrate. Per questo sarà necessario coinvolgere anche i loro genitori nel processo rieducativo.
In parallelo alla rieducazione, la giustizia sta facendo il suo corso: presto i due giovani dovrebbero essere condannati per le loro rispettive responsabili nella tentata rapina di Bellinzona.
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