
"Da quando in qua è ammissibile che ci sia un locale a disposizione degli ultras dove c'è dentro di tutto e di più?". È un John Noseda sconcertato, quello che sulle pagine del Corriere del Ticino di oggi si esprime a riguardo del ritrovamento di un arsenale degli ultras in un prefabbricato adiacente la Resega di Lugano."Tutto il necessario per fare caos""Così gli ultras prima della partita portano dentro tutto il necessario per fare caos. C'erano lamette, mazze da baseball, manganelli, petardi, razzi, taglierini" ha proseguito il procuratore generale. "Il proprietario di questa struttura dovrebbe magari darci un'occhiatina.""Alla Resega vi sono lacune"Alla domanda su chi sia, questo proprietario della struttura, Noseda preferisce non commentare. Elargisce però alcuni consigli alla società bianconera. "Alla Resega vi sono lacune legate ad esempio al fatto che armi e oggetti contundenti vengono portati all'interno prima della partita, perché vi sono persone che hanno libero accesso alla struttura" ha affermato."C'è una strategia violenta pianificata"Riguardo alla totalità dei fatti che hanno contraddistinto quella "notte di follia" del derby, Noseda spera si tratti di un caso eccezionale e non ripetibile. "Spero però che metta in evidenza l'esistenza di una serie di problemi importanti a livello di sicurezza e di rischio di degenerazione di queste situazioni" ha aggiunto il procuratore generale. "È prematuro tentare di stabilire se questi episodi siano stati originati da singole persone, chiaramente identificabili e uniche responsabili, o se si sia trattato d'iniziative con alla base un'organizzazione programmata e pianificata. Ma già ora alcuni elementi dell'inchiesta fanno pensare che questi fatti, in parte, rientrano in una strategia violenta pianificata. Non sappiamo da chi." I fermi in totale sono quattroIntanto, sempre il CdT rivela che oltre ai due 21enni già più volte citati dalla stampa, nella notte del derby sono state fermate altre due persone, risultate coinvolte a vario titolo nei disordini del Primo maggio e nell'aggressione ai danni dei due agenti. Uno era stato fermato in via Trevano, l'altro in via Ciani. Identificati i responsabili delle lametteE riguardo alle lamette, i responsabili sono già stati identificati dalla Polizia: alcuni di loro sono stati coinvolti anche nei tafferugli della serata di martedì."Il colpo all'agente poteva essere letale"Per concludere, la salute degli agenti. Stanno meglio, sono a casa, ma le loro ferite non sono per niente secondarie. "Uno di loro è stato colpito anche alla testa" ha commentato John Noseda. "Con un colpo che poteva essere letale."
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