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Ticino
In Pittureria si ricorda lo sciopero
Redazione
17 anni fa
Tra i 500 partecipanti alla festa anche Borradori, Martignoni e Simoneschi Cortesi. Guarda le foto

È trascorso un anno esatto da quel 7 marzo 2008 quando gli operai delle Officine di Bellinzona iniziarono lo sciopero. Tutto iniziò quando Nicolas Perrin, direttore della FFS Cargo, fu allontanato dalla Pittureria dopo aver annunciato il piano di smantellamento delle Officine. Ma la storia prese un altro corso. Oggi la Pittureria ha aperto le porte al pubblico per ricordare quel mese di sciopero. Un mese intero che coalizzò l’affetto e la solidarietà di gran parte della popolazione ticinese. “Era la causa di tutto un Cantone che chiedeva giustizia a Berna”, ha commentato oggi Donatello Poggi davanti al pubblico, ricordando i momenti salienti di quel mese che, nolente o volente, entrerà nei libri di storia. Emozionato Gianni Frizzo ha voluto ringraziate tutti coloro che in quei giorni hanno potuto dare vita, con il loro sostegno, al miracolo delle Officine. Ma l’appuntamento di oggi non voleva unicamente celebrare il passato, perché le Officine di Bellizona sono proiettate verso un futuro che bisogna ancora costruire, ha ribadito Chiara Simoneschi Cortesi, presente oggi all’anniversario. Lo scorso 28 novembre, i vertici di FFS hanno garantito alle Officine un futuro fino al 2013. E il prossimo 13 marzo a Lucerna le parti torneranno di nuovo a discutere in una tavola rotonda nella quale si dovrà consolidare quanto fin’ora raggiunto: “Il futuro delle Officine, ci ha detto Gianni Frizzo, dovrà giocoforza passare per il mantenimento delle attuali attività. Pertanto dobbiamo cercare di intensificare le commesse di lavoro, potenziare l’ufficio vendita, andare alla ricerca di nuovi clienti, all’esterno di quello che è il cliente tradizionale, ovvero Cargo. Perché di fatto la Cargo, da datore di lavoro è passata a cliente. Ma soprattutto dovremo dar vita all’iniziativa che ha raccolto 15000 firme lo scorso aprile, vale a dire il polo industriale. Il Consiglio di Stato nel mese di novembre ha dato un mandato alla SUPSI per lo studio di un piano di fattibilità. Lo studio verrà presentato la prossima primavera. Intanto, come ci conferma Marco Borradori presente anch’egli ai festeggiamenti, l’iniziativa è pendente di fronte alla Commissione della Gestione che ha valutato se proporre un controprogetto. Ai festeggiamenti c'era anche il sindaco della città, Brenno Martignoni, che sin dall'inizio è sceso accanto ai lavoratori per sostenerli nella loro battaglia: "Oggi il sentimento che proviamo tutti è quello del ritorno a casa. perché attorno a questi tavoli abbiamo mangiato e lottato assieme"[email protected]

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