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Ticino
In Piazza Grande torna il Vietnam
Redazione
11 anni fa
Altra serata di grande cinema: nello spazio pre-proiezione, protagoniste le sonorità di un kolossal del genere - C'era anche la musa di Almodovar...

Il "Vision Award Nescens" è il giusto tributo per Walter Murch, che nell'ormai lontano 1979 vinse il suo primo Oscar per il suono. Lo ottenne lavorando con Francis Ford Coppola al kolossal sul Vietnam "Apocalypse Now". Dopo "Il cacciatore" di Michael Cimino, quindi, si torna sul tema.

E giovedì è proprio il giorno che il Festival del Film di Locarno dedica alla tecnica, che nel cinema è importantissima: come ha sapientemente sottolineato il direttore artistico di questa 68. edizione Carlo Chatrian, infatti, senza il suono la finzione perderebbe di forza.

Il buon Murch, poi, ha mandato in visibilio Piazza Grande - facendo scrosciare applausi - quando ha definito "fortunati" i cittadini locarnesi, perché considera la città verbanese "un paradiso terrestre".

Senza Murch - specificano dal palco - "Apocalypse Now" non ci sarebbe stato: prima della precisazione la piazza si è potuta godere le sonorità meravigliosa degli elicotteri e Jim Morrison dei Doors che incantava in sottofondo.

Un simile regalo alla storia del cinema val bene un cortometraggio del ticinese Niccolò Castelli in omaggio al lavoro del grande Walter, che esalta i suoni del... grembo materno.

A proposito invece delle proiezioni di serata, è toccato a "La vanité" di Lionel Baier, con Carmen Maura ossia l'attrice feticcio di Pedro Almodovar e al battesimo taiwanese "The Laundryman", di Lee Chung.

CaSco

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