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Ticino
In migliaia in piazza per l’autogestione
Redazione
5 anni fa
Il corteo dei sostenitori del Molino è partito da Piazza Riforma per giungere in Piazza Molino Nuovo. Imbrattati diversi muri e frantumata una vetrina di una banca. Il Municipio in silenzio stampa

Aggiornamento 19:45 - La manifestazione continua in Piazza Molino Nuovo in un clima pacifico di festa con musica e balli. Le migliaia di persone presenti al corteo in parte se ne sono andate, il numero dei presenti sta infatti diminuendo. Al telefono con i colleghi di TeleTicino, il sindaco di Lugano Marco Borradori ha comunicato che il Municipio è attualmente in silenzio stampa circa la manifestazione odierna.

Aggiornamento 18:05 - Il corteo si è fermato in Piazza Molino Nuovo, dove un piccolo gruppo, vestito di nero, ha creato uno sbarramento di fumogeni per poi bruciare i propri vestiti. Sembra che siano stati ripresi dal grosso dei manifestanti, per poi essere allontanati.

Verso le 17:15 il corteo ha superato l’autosilo Balestra ma ora sembra abbia svoltato verso nord lungo viale Stefano Franscini. Intanto si moltiplicano le segnalazioni di graffiti lungo tutto il percorso, con almeno una vetrina sfasciata alla banca PKB. Va detto però che sono anche stati segnalati dei manifestanti attivi a ripulire i danni causati dagli altri.

Foto di un lettore di manifestanti che puliscono le scritte effettuate da altri dimostranti
Foto di un lettore di manifestanti che puliscono le scritte effettuate da altri dimostranti

Alle 16:40 il corteo ha raggiunto l’ex Macello, svoltando nuovamente a sinistra e proseguendo in via Serafino Balestra, senza avvicinarsi all’ex centro autogestito: “È una scelta pacifista”, ha spiegato Tamara Merlo di Più Donne a Teleticino, “è una manifestazione pacifica, cui partecipano anche famiglie con bambini”. Si segnala l’accensione di alcuni fumogeni e bengala, senza però far danni. Si stima partecipi al corteo più di un migliaio di persone.

Attorno alle 15:15 il corteo ha iniziato a muoversi sul lungolago, dirigendosi verso ovest. Dopo aver superato il Palazzo dei Congressi e il Parco Ciani ha svoltato a sinistra in direzione dell’ex Macello e prosegue a ritmo di musica dietro lo striscione “Lotta, passione, autogestione”. Sembra sia prevista in seguito una festa in onore dell’autogestione. Diversi graffiti sono stati segnalati in diverse parti della città.

Attorno alle 13:30, in Piazza Riforma, ha cominciato a formarsi il corteo luganese in sostegno dell’autogestione. Centinaia le persone sul posto, mentre da fonti ufficiose di Teleticino le autorità si attendevano fino a 2’000 manifestanti. Presenti sul posto persone di ogni età e personalità di diversi schieramenti politici, tutti al momento in perfetta calma.

La mattinata era stata comunque segnata dalle polemiche, con la segnalazione di blocchi di polizia in diverse zone del Cantone, apparentemente per controllare l’affluso dei manifestanti, aveva portato l’Mps a chiedere al Governo in una nota stampa di intervenire “ affinché questi atteggiamenti provocatori smettano immediatamente e, va da sé, non continuino a lato della manifestazione”. Stando a quanto ipotizzato dal Corriere del Ticino, questi blocchi potrebbero proprio essere all’origine di code fino a 7 chilometri segnalate a nord del Gottardo:

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