
In manette nei giorni scorsi un sedicente avvocato luganese. Le accuse, come riporta il Corriere del Ticino, sono di amministrazione infedele, subordinatamente appropriazione indebita, truffa e falso in documenti. Si tratta di un 53enne italiano domiciliato e con studio a Lugano il cui nome era già stato al centro nel 2007 di tre segnalazioni alla Magistratura, perché si sarebbe fregiato del titolo di avvocato non risultando iscritto in alcun albo di categoria. Il motivo dell’arresto ruoterebbe attorno a una società con sede in via Nizzola, che opera nel settore della consulenza e degli investimenti, e del denaro affidato all'uomo da alcuni risparmiatori italiani. E proprio dai clienti dell'avvocato è partita la denuncia, perché il denaro - centinaia di migliaia di franchi - si sarebbe poi volatilizzato.La misura restrittiva della libertà, scrive ancora il CdT, è stata confermata dal giudice dell'istruzione e dell'arresto Ursula Züblin. Le indagini sono coordinate dal procuratore pubblico Andrea Gianini, mentre il 53enne è difeso dall'avvocato Nadir Guglielmoni.
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