
Un ex direttore di una banca di Lugano è finito in manette per truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele aggravata e falsità in documenti.
Come anticipato ieri dalla Rsi, l'uomo è accusato di aver sottratto, nel corso di circa dieci anni, circa un milione e mezzo di franchi dai conti di due famiglie italiane, sui quali aeva il diritto di firma. Conti che erano stati aperti a Panama, a nome di società offshore.
Il denaro sottratto sarebbe stato utilizzato per scopi personali e per coprire perdite accumulate con investimenti. Impossibile però recuperarlo, visto che non vi è più traccia. Le vittime del raggiro, rappresentate da Paolo Bernasconi, cercheranno quindi di rifarsi sulla banca.
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