
Truffa, falsità in documenti, appropriazione indebita e abuso di impianti di elaborazione dati le accuse ipotizzate dal procuratore generale John Noseda nei confronti di due cittadini stranieri arrestati martedì ad Agno. Si tratta di un 53enne residente all'estero e di un 34enne domicialito nel Luganese, fermati per un importante raggiro compiuto ai danni di diversi operatori telefonici. Lo conferma la Polizia cantonale e il Ministero pubblico in una nota.
I due uomini hanno sottoscritto diversi abbondamenti con nomi fittizzi, in cambio della possibilità di ricevere per posta cellulari gratuiti. Questi sono stati poi rivenduti oltre confine, senza aver rispettato gli impegni assunti firmando i contratti.
Una truffa iniziata nel 2008 che avrebbe permesso ai due di sottrarre decine e decine di telefonini. Le indagine sono scattate in seguito alle segnalazioni delle compagnie telefoniche danneggiate. Gli inquirenti dovranno ora stabilire se ci siano altri complici coinvolti.
Sull'arresto dei due, che hanno già ammesso parzialmente le loro colpe, si esprimerà il giudice dei provvedimenti coercitivi.
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